Il motivo di questa interminabile crisi è venuto a galla. In questi ultimi anni se ne è parlato molteplici volte, cercando di capire quale impatto avessero avuto i contratti derivati che il Tesoro ha stipulato con la banca d’affari Morgan Stanley, sulle casse dello Stato, ingoiato sempre più dal debito pubblico e dalla recessione.

La vicenda

Il settimanale ‘L’Espresso’ sgancia la bomba nel suo ultimo numero del 12 febbraio e rivela anche in esclusiva “I contratti segreti che hanno svenduto il nostro Paese”. Grazie all’inchiesta adesso si può spiegare la manovra lacrime e sangue (le lacrime della Fornero, ma il sangue degli italiani) attuata nel 2012 dal governo Monti, costretto a versare la somma di 3,1 miliardi di euro alla banca americana.

Nel corso degli anni si è sempre cercato invano di capire la natura di quei contratti derivati, poiché il Tesoro ha sempre tenuto tutto TOP SECRET, poiché soltanto nel periodo che va dal 2011 al 2015 ci sono costati la bellezza di 23,5 miliardi di euro solo per pagare gli interessi. Inoltre, stando agli ultimi conteggi, sembra ci sia un'ulteriore perdita potenziale di altri 36 miliardi.

Ecco spiegata anche l’insistenza da parte della Commissione europea affinché si aggiustino i conti pubblici attuali con una manovra da 3,4 miliardi che l’attuale ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sta tentando in ogni modo di scongiurare. Praticamente il Tesoro italiano ha scommesso con i soldi pubblici e ha sempre perso, catapultandoci in questo limbo di #austerity dal quale facciamo fatica a uscire e consegnando, di fatto, l’Italia nelle mani delle grandi banche d’affari, condannando poi il popolo italiano a pagare interessi ancora più elevati su un debito già di per sé mostruoso.

Protesta M5S

Gli unici nel corso di questi ultimi anni a chiedere di vedere questi contratti sono stati i 5 Stelle che accusano: “Il pretesto della segretezza a tutela del Paese serve solo a coprire atti criminali e incompetenza”, e come dargli torto visti poi i continui tagli al welfare, agli investimenti e ad altri settori chiave a cui abbiamo assistito ultimamente.

Tutto questo comunque rappresenta solo la punta dell'iceberg. Altri contratti derivati sono rimasti segreti e continuano a rivelarsi pericolosi per le casse pubbliche nazionali. #tasse