Il #conto corrente diventa un diritto dei cittadini, lo prevede una direttiva di Bruxelles. Il Consiglio dei Ministri, venerdì scorso, ha recepito la direttiva approvando un Decreto. La direttiva prevede un occhio di riguardo per le fasce più deboli della popolazione, quelle che non possono sostenere gli alti costi dei conti correnti o che non hanno una necessità quotidiana di utilizzare moneta elettronica. Il CDM prevede che ogni istituto di credito e Poste Italiane, si debbano mettere subito in azione per garantire questo rapporto bancario a basso costo o gratuito ai cittadini.

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Un conto base

Un conto corrente inutilizzabile per le forme di gestione risparmio, ma che servirà per tutte le altre elementari e semplici operazioni bancarie, quali sono l’effettuazione di un pagamento o la ricezione di un bonifico, tanto per fare due esempi.

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Questo il conto che il Governo, nell’annunciare il decreto sulla direttiva UE, ha definito "base". E proprio questo sarà il conto di cui gli istituti saranno obbligati a munirsi e ad offrire ai clienti. Questo rapporto bancario sarà ad operazioni fisse, cioè avrà un numero di operazioni calmierate ad un massimo annuale. Dal punto di vista dei costi, il Consiglio dei Ministri ha stabilito che sarà a costo fisso e soprattutto di importo basso, o addirittura gratuito per le famiglie ed i cittadini meno abbienti.

Soggetti interessati e altre info

La novità riguarda tutti i cittadini che utilizzano di rado il conto corrente, ma che non ne possono fare a meno per alcune operazioni, anche sporadiche, di cui necessitano durante l’anno. È il caso dei pensionati che sono costretti ad aprire un conto solo per percepire la pensione, sobbarcandosi spesso, costi elevati e sproporzionati rispetto al reale utilizzo del conto, che è quello di ricevere e prelevare la propria pensione.

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Proprio i pensionati, saranno tra i più agevolati da questo nuovo conto corrente. In base alle convenzioni già stipulate con ABI, Poste Italiane e Bankitalia, di cui ha dato anteprima il Governo, il conto corrente economico sarà appannaggio di pensionati con un ISEE fino a 18.000 euro. Per i non pensionati, quelli che secondo la norma rientreranno tra i possibili fruitori del conto corrente, cioè soggetti a basso reddito, la soglia di ISEE da non superare sarà di 8.000 euro. A corredo dell’apertura del conto corrente, si prevede l’erogazione di una carta bancomat o una carta revolving, per i normali prelievi. #Carta di credito #Crisi economica