Nel 2016 il Prodotto interno lordo ai prezzi di mercato è stato di 1.672.438 milioni di euro correnti. Aumento dell'1,6 per cento rispetto al 2015. In volume, il #Pil è cresciuto dello 0,9 per cento. È quanto si legge sul sito internet dell'#ISTAT. I dati riguardanti i principali Paesi sviluppati indicano un incremento del Pil, in volume, in Germania 1,9 per cento, nel Regno Unito 1,8, negli Usa 1,6 e in Francia 1,1. Nell'ambito della domanda interna, crescita dell'1,2 per cento in tema di consumi finali nazionali e del 2,9 sul fronte degli investimenti fissi lordi.

Esportazioni e importazioni

Per quanto concerne i flussi con l'estero, le esportazioni di beni e servizi sono cresciute del 2,4 per cento, mentre le importazioni sono arrivate a un passo dalla soglia del 3 per cento, precisamente al 2,9. Dall'Istat fanno notare che la domanda interna ha contribuito, in maniera positiva, "alla crescita del Pil": 1,4 punti, 0,9 al lordo della variazione delle scorte. Apporto negativo, invece, 0,1 punti, per quanto riguarda la domanda estera. Il valore aggiunto ha registrato il maggiore aumento in volume nel settore dell'industria, 1,3 per cento. A seguire le attività dei servizi, 0,6. Osservati cali nell'agricoltura, silvicoltura e pesca, - 0,7 per cento, e nelle costruzioni, -0,1. Capitolo avanzo primario, ovvero l'indebitamento netto meno la spesa per interessi, misurato in rapporto al Prodotto interno lordo: 1,5 per cento. Nel 2015 era stato pari all'1,4. Il dato dell'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, sempre misurato in rapporto al Pil: -2,4%, nell'anno precedente -2,7.

Occupazione e redditi da lavoro

Le unità di lavoro sono aumentate dell'1,4 per cento. Marcato l'incremento della componente dei dipendenti: 2,1. Contenuto il calo di quella degli indipendenti: -0,3. La crescita delle unità di lavoro, "Ula", ha riguardato tutti i cosiddetti macrosettori, a eccezione delle costruzioni, dove il calo è stato del 2,9 per cento. Aumento dell'occupazione nell'agricoltura, silvicoltura e pesca, 0,9, e nell'industria, 1,7. Redditi da lavoro dipendente e retribuzioni lorde cresciuti, rispettivamente, del 2,4 e del 2,8.

Le valutazioni del Mef

L'analisi sul sito del ministero dell'Economia e delle finanze: "La ripresa che si è affacciata sulla nostra economia nel 2014 dopo una lunga crisi è andata progressivamente rafforzandosi". La crescita del Prodotto interno lordo, in termini reali, negli anni 2014, 2015 e 2016 è stata, rispettivamente, +0,1 per cento, +0,8 e +0,9. Dal Mef aggiungono che "L’efficacia delle politiche economiche, orientate a sostenere la domanda interna, si palesa nella crescita degli investimenti fissi lordi e dei consumi delle famiglie". In merito alla tassazione si registra "la riduzione della pressione fiscale sotto il 43 per cento, che avviene in corrispondenza dell’incremento di gettito prodotto dal contrasto all’evasione". E "riclassificando il bonus Irpef come taglio dell’imposta diretta", la pressione fiscale, stimata dall’Istat al 42,9 del Pil nel 2016, "scende al 42,3". Nel 2015, 42,8. #italia