Il Rei (#reddito di inclusione) è l'intervento contro la povertà approvato dal Parlamento e che il #Governo, entro maggio, è chiamato a scrivere per determinare i relativi decreti attuativi. Il nuovo sostegno economico stanziato dal Governo prevede delle novità che permetteranno l’accesso al sostegno di 485 euro anche a quelle famiglie italiane proprietarie di piccoli immobili se privi di reddito.

Reddito di inclusione: i requisiti previsti per averlo

I criteri che regoleranno la misura del nuovo sostegno economico sono stati elencati nei giorni scorsi in un memorandum sottoscritto dall'esecutivo del Governo e l'associazione che più si è battuta per la sua introduzione “Alleanza conto la povertà”.

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L’ obiettivo è rendere il nuovo reddito di inclusione più pratico ed efficace rispetto alle misure adottate in precedenza contro la povertà. Uno dei punti più importanti del memorandum, riguarderà in particolar modo i criteri di accesso al Rei che prevedono l’introduzione di una doppia soglia di reddito del cittadino. Infatti oltre a quella dell’#isee, che secondo in nuovo decreto dovrebbe essere portata a 6.000 euro, verrà preso in considerazione anche il reddito effettivamente disponile dei nuclei familiari (Isr), in pratica un indicatore della situazione economica, il cui tetto verrà fissato a 3.000 euro.

Rei: le novità dell’Isr per accedere al nuovo sostegno economico

La nuova misura economica [VIDEO] prevista dal Governo dovrebbe aiutare, anche attraverso gli enti locali, a rimettere in piedi servizi di formazione e ricollocamento attraverso lo stanziamento di risorse certe finanziarie.

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Avere una “fotografia” della situazione economica degli italiani più fedele rispetto a oggi è l’obbiettivo principale del Governo che attraverso l'Isr avranno un più preciso riferimento della disponibilità del portafogli delle famiglie alle quali poter elargire il contributo. Sarà ad esempio scontato l’affitto pagato, il cui importo, varia in modo considerevole dalla propria zona di residenza. Il reddito familiare influirà sull'ammontare dell'assegno, che aumenterà con l'effettiva disponibilità delle famiglie e la soglia dell’Irs di 3.000 euro. Più ci si allontanerà da questo valore, più il sostegno salirà e verrà commisurato anche in relazione al numero dei familiari e alla presenza nel nucleo di disabili e minori. In questo primo anno l'ammontare della misura economica non supererà i 485 euro al mese, cifra stabilita in relazione allo stanziamento totale previsto di 2 miliardi per il 2017 e che, statisticamente, basterà a coprire solo un terzo delle famiglie italiane sotto la soglia di povertà.