Firmato a Palazzo Chigi il Memorandum d'intesa sul Rei, #reddito d'inclusione. Presenti il premier Gentiloni, l'Alleanza contro la povertà, di cui è portavoce Roberto Rossini, e il ministro Poletti. Il Memorandum, quattro pagine, è in merito all'attuazione della Legge numero 33 del 15 marzo scorso. Nella definizione dei criteri d'accesso, il ministero delle Politiche sociali intende affiancare alla soglia di accesso #isee, una soglia legata al reddito disponibile, sostanzialmente la parte reddituale dell'Isee, definita #Isr. La considerazione dei costi di locazione nel calcolo di tale indicatore consente di non ritenere secondario il principale "fardello" che grava sui nuclei familiari in una chiara condizione di povertà.

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La presenza della doppia soglia dà la possibilità di non rinunciare al beneficio anche a proprietari di prima casa che vivono in una situazione d'indigenza.

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Le soglie

La soglia Isee è di 6 mila euro, al di sopra di quella riguardante la misura sperimentata attualmente, il Sia. La stessa soglia si colloca in una posizione intermedia rispetto a quelle per Social card e Asdi. Relativamente al reddito disponibile, Isr, la soglia è di 3 mila euro.

I criteri

Il sostegno monetario va differenziato in base al reddito, si legge nel Memorandum, calcolato come differenza tra reddito disponibile e soglia dell'Isr. Per evitare disincentivi alla ricerca di un lavoro per quanti hanno un reddito al di sotto della soglia prevista, la differenza sarà coperta per una parte. in prima applicazione, la quota della differenza coperta non sarà comunque inferiore al 70 per cento.

I punti d'intesa

Sette i punti d'intesa: il primo riguarda i criteri di accesso al beneficio; il secondo altri criteri per la determinazione dell'importo; il terzo i necessari meccanismi per evitare disincentivi al lavoro; il quarto è relativo al finanziamento dei servizi; il quinto l'affiancamento ai territori; il sesto la definizione degli indicatori; il settimo la gestione del Rei..

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La soddisfazione di Poletti

Notevole la soddisfazione espressa dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Poletti, in una nota apparsa sul sito web del ministero. Ribadito l'impegno del Governo per l'approvazione del decreto di attuazione. Intanto si pensa al potenziamento dei Centri per l'impiego: in arrivo circa seicento operatori che prenderanno in carico i beneficiari del Reddito d'inclusione. Si prevede un massiccio numero di domande e una consistente mole di lavoro per gli uffici chiamati ad occuparsi delle pratiche in questione.

Due milioni di aspiranti beneficiari

Lo stesso sito internet del ministero del Lavoro riporta anche il pensiero del premier Gentiloni, che si sofferma sull'opportunità di un impegno che riguarda direttamente la dignità di due milioni di persone. Secondo Rossini, s'inaugura un nuovo modo di pensare all'intervento pubblico. Al Reddito d'inclusione guardano con attenzione molte famiglie in difficoltà, a bassa intensità di lavoro, che sembrano in aumento negli ultimi tempi da Nord a Sud della Penisola.

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Non solo situazioni d'impoverimento improvviso. Numerosi anche i casi di povertà assoluta. C'è parecchia attesa fra gli aspiranti al Reddito d'inclusione, per uno strumento strutturale che si basa principalmente sulla realtà di una condizione di bisogno di natura economica, non sull'appartenenza a categorie specifiche, diversamente abili, disoccupati, anziani e persone sole. C'è attesa fra quanti auspicano da diversi anni azioni maggiormente incisive sul tema della povertà, fenomeno sempre più diffuso, che merita la necessaria considerazione.