Il reddito di inclusione [VIDEO] (#Rei) è legge. È stato approvato, in via definitiva, dal consiglio dei ministri l’attesissimo decreto attuativo della legge delega che introduce il Rei, l’assegno sulla povertà che si rivolge, in particolar modo, ad una platea di 400 mila famiglie in difficoltà economica che rientreranno nei requisiti richiesti previsti dalla legge.

Reddito di inclusione: domanda e requisiti per ricevere l’assegno di povertà

L’importo dell'assegno mensile del #reddito di inclusione oscillerà orientativamente tra i 190 ai 485 euro [VIDEO] e sarà erogato ai nuclei familiari con l’Isee non superiore ai 6mila euro.

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Le relative domande per ottenere il supporto economico statale sarà possibile presentarle, dal prossimo primo dicembre 2017, recandosi al proprio comune nel quale si risiede che provvederà successivamente a trasmetterla all’Inps. Oltre all’indicatore della situazione economica familiare (Isee) non superiore ai 6mila euro sarà richiesto, nei requisiti, un patrimonio immobiliare massimo di 20mila euro, oltre alla propria abitazione. Inoltre sarà data precedenza per l’assegnazione del Rei a quelle situazioni familiari che dimostreranno di avere figli minori o affetti da disabilità, donne incinte o ultra cinquantenni disoccupati. Il Rei nasce come un aiuto per le situazioni familiari più fragili con la finalità in parallelo di un progetto per il reinserimento lavorativo e sociale del cittadino in difficoltà.

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Il progetto prevedrà appositi servizi di formazione ai quali la famiglia dovrà obbligatoriamente partecipare, per non perdere l’assegno.

Rei: che cos’è il nuovo assegno per la lotta alla povertà

Il reddito di inclusione, approvato in questi giorni è una misura che si rivolge alle condizione di effettivo bisogno economico del cittadino e non in relazione alla possibile sua categoria di appartenenza (disoccupati, anziani, ecc.). Il nuovo contributo dello Stato nasce con l’intento fondamentale del piano nazionale per la lotta alla povertà, per andare a colmare una profonda lacuna del sistema italiano e allo scopo di proteggere i cittadini disagiati e con un basso reddito. L’assegno verrà erogato, a chi ne avrà diritto, su una apposita carta di pagamento, tipo prepagata, e il suo importo varierà da un minimo di 190 euro a un massimo di 485 euro a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. Sarà concesso per 18 mesi e prima di poterlo richiedere nuovamente bisognerà aspettare almeno 6 mesi. #assegno di povertà