Il nuovo reddito d'inclusione sarà predisposto ed introdotto a partire dal 1° gennaio 2018, a favore di disoccupati, famiglie in difficoltà economica e donne in stato di gravidanza. Il Consiglio dei Ministri con l'approvazione del decreto legislativo del 9 giugno 2017, approva in via preliminare, l'introduzione del cosiddetto ReI: reddito d'inclusione. Tale strumento economico avrà come destinatari più di un milione di soggetti.

ReI: quali le sue caratteristiche fondamentali?

Il nuovo reddito d'inclusione 2018, previsto a favore di tutti i disoccupati, famiglie e future mamme, è costituito da diversi criteri di assegnazione degli importi spettanti.

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Il bonus finanziario erogato sarà suddiviso in 12 mensilità, con somme che potranno variare a seconda che il soggetto interessato sia solo, in quest'ultimo caso, la cifra corrisponderà a 190 euro mensili; nel caso, invece, di un nucleo familiare composto da cinque o più membri, il reddito percepito sarà pari a 490 euro. Oltre al sostegno materiale ed economico percepito da ciascun disoccupato, famiglia, o madre in stato di gravidanza, la suddetta normativa prevede, altresì, la programmazione e l'organizzazione di attività ed iniziative volte a migliore le condizioni lavorative, professionali e residenziali, tenendo presente ciascuna situazione familiare esistente. La proposizioni di attività personalizzate riguarderanno anche l'ambito educativo e formativo. Inoltre, il nuovo reddito d'inclusione (ReI) è compatibile con il decorso di una qualsiasi attività lavorativa intrapresa dal lavoratore, però, risulta fondamentale precisare che il beneficiario non dovrà essere già destinatario di altri strumenti di sostegno, quali Naspi o qualsiasi ausilio sociale ricevuto a causa di uno stato di disoccupazione del soggetto stesso.

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Quali i requisiti richiesti per accedere al nuovo beneficio economico?

I criteri valutati necessari ed indispensabili per poter essere destinatari del nuovo reddito d'inclusione, a partire dal 1° gennaio del 2018, sono i seguenti:

  • presentazione della documentazione Isee, richiedibile presso qualsiasi ente Caf/Patronato, il cui risultato non dovrà superare determinati redditi già stabiliti. Il limite per accedere al beneficio è pari a 6.000 euro;
  • possesso di un patrimonio immobiliare complessivo, diverso dalla prima casa di abitazione, non superiore alla somma di 20,000 euro.

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