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Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre del Decreto Attuativo sul #reddito di inclusione come strumento di lotta alla povertà, la Legge di Stabilità appena varata dal Consiglio dei Ministri [VIDEO]interviene sullo stesso argomento con un ulteriore stanziamento di 300 milioni di euro che consentirà, nel 2018, di erogare il #sussidio a 650 mila famiglie.

Il REI sostituirà le misure di sostegno attualmente in vigore, come l’assegno di #Disoccupazione ASDI e il Sostegno per l’inclusione attiva SIA, diventando, quindi, l’unico strumento di contrasto alla povertà in vigore su tutto il territorio nazionale, prevedendo l’erogazione di un sussidio fino a 485 euro mensili per le famiglie in possesso di determinati requisiti.

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Reddito d’inclusione in vigore dal 1° gennaio 2018: come funziona

Istituito con il Decreto n° 147 del 15 settembre 2017, il Reddito d’Inclusione è diventato realtà con la pubblicazione del Decreto attuativo sulla Gazzetta ufficiale dello scorso 13 ottobre che ne prevede l’entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2018. Il sussidio prevede l’erogazione di una somma mensile [VIDEO], variabile a seconda della composizione del nucleo familiare che ne fa richiesta, secondo la seguente tabella:

  • 1 componente, 187,50 €
  • 2 componenti, 294,50 €
  • 3 componenti, 382,50 €
  • 4 componenti, 461,25 €
  • 5 o più componenti, 485,41 €

La concessione del sussidio sarà condizionato al possesso dei seguenti requisiti:

  • Residenza in Italia per almeno due anni consecutivi;
  • Isee inferiore ai 6 mila euro;
  • Isre inferiore a 3 mila euro.

Altri requisiti che saranno presi in considerazione il patrimonio mobiliare, che non deve superare i 6 mila euro, ed il patrimonio immobiliare che deve essere inferiore a 20 mila euro (dal conteggio viene esclusa la prima casa).

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Una volta accertata la presenza di questi requisiti, si richiede che nel nucleo familiare si sia la presenza di una delle seguenti figure: un minore, un disabile, una donna incinta, un disoccupato di oltre 55 anni che non sia percettore di NASPI.

Come fare domanda per il Reddito d’inclusione

La domanda per il riconoscimento del Reddito di Inclusione potrà essere presentata a partire dal 1° dicembre 2017 presso il proprio Comune di residenza, mentre l’erogazione è prevista a partire dal 1° gennaio 2018. Il sussidio sarà versato per un periodo di 18 mesi sulla Carta REI, che potrà essere utilizzata per l’acquisto di generi alimentari o per prelievi di contanti, e sarà condizionato alla partecipazione ad un Programma personalizzato che prevede corsi di formazione e/o attività di inserimento nel mondo del lavoro allo scopo di superare lo stato di povertà.

Inizialmente, le famiglie che potranno godere del beneficio sono 490 mila, ma già nella seconda metà del 2018 potranno diventare 650 mila, grazie allo stanziamento di 300 milioni di euro previsto dalla Legge di bilancio 2018 che si aggiungono al milione e 700 mila già disponibili.

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Le risorse aggiuntive saliranno di ulteriori 700 milioni nel 2019 e 900 milioni nel 2020.