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Quotazioni #bitcoin al record storico di 11.300 dollari mercoledì 29 novembre, poi in poche ore crollo a 8900 dollari, poi immediata risalita a otre i 10.000 dollari: la volatilità la fa da padrone nel mercato delle criptocurrencies (l'andamento di Bitcoin influenza in un modo o nell'altro tutte le altre) e quanto costa un Bitcoin in termini di valute fiat [VIDEO] è senz'altro un parametro estremamente influenzato dalla speculazione. Tuttavia la crescita è innegabile, come anche la "paura" delle istituzioni finanziarie mondiali nei suoi confronti ma anche e soprattutto l'interesse dei mercati: oggi viene riferito da diverse importanti pubblicazioni internazionali che il NASDAQ, la seconda borsa valori più grande del mondo, prevede di lanciare contratti futures per Bitcoin nel 2018.

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Ciò permetterebbe agli investitori di "scommettere" sull'aumento della criptomoneta.

Futures in Bitcoin in Borsa: la finanza tradizionale sulle criptovalute, un bene o un male?

Il NASDAQ non è certo il primo importante attore del mondo della finanza tradizionale a saltare sul carro Bitcoin: all'inizio di novembre il gruppo CME di Chicago ha dichiarato che avrebbe iniziato a fornire contratti future su Bitcoin, ed è imminente il lancio del primo fondo di investimento comune europeo in Bitcoin [VIDEO], a conferma che mentre molti noti banchieri e investitori continuano a deridere il mondo delle #criptovalute come una bolla o uno schema Ponzi, quasi tutti i principali istituti finanziari hanno già studiato come potrebbero interagirci e come sia possibile investire. Certo, chi vede nei sistemi di blockchaine e nelle cripto una sorta di rivoluzione per liberarci dalla schiavitù della finanza tradizionale non ne dovrebbe essere contento, ma nei forum specializzati la divisione tra i sostenitori di Bitcoin, Ethereum, Litecoin ecc...

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in merito alla posizione da avere nei confronti di questo interesse della finanza mondiale, e di conseguenza delle aumentate possibilità di investimento, non è univoca.

L'introduzione di vari prodotti finanziari intorno a Bitcoin amplificherà la quantità di rischio che gli investitori possono assumere. Cantor Fitzgerald, un importante broker a stelle e strisce, ha annunciato oggi che prevede di lanciare i derivati Bitcoin nel primo semestre del 2018. Futures e derivati consentono agli investitori di scommettere su Bitcoin senza possedere alcuna valuta reale, un po' come si fa col trading sulle varie piattaforme online, amplificando l'ammontare della leva finanziaria sull'attività sottostante. Da notare che fu proprio l'esplosione di derivati ancorati a beni immobili come i mutui ipotecari che hanno portato al crollo finanziario del 2008: dunque chi parla di "bolla Bitcoin", ovvero la finanza tradizionale, è in realtà chi ha portato nella storia alla creazione di bolle e ai successivi crack. #investimenti