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La legge delega contro la povertà ha permesso l’approvazione del #reddito di inclusione sociale, conosciuto con l’acronico REI, che sarà operativo dal 1 gennaio del prossimo anno. Le domande entro quanto potranno essere presentate? Come funziona il sussidio e chi potrà beneficiarne? [VIDEO] Queste solo alcune delle domande più frequenti a cui cercheremo di dare accurata risposta nell'articolo. Ecco la nostra guida e tutte le info necessarie al 30 novembre 2017.

REI 2018: come funziona e chi può beneficiarne ed entro quando

Le domande per fare richiesta [VIDEO] del reddito di inclusione sociale potranno essere presentate dal 1/12/2017, fa eccezione solo il comune di Roma, ove le domande potranno essere presentate solo qualche giorno dopo, precisamente dal 5 dicembre 2017, La procedura di per sé è abbastanza snella, la domanda dovrà essere presentata presso i punti di accesso preparati dai Comuni.

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Saranno gli stessi comuni a girare le richieste ricevute dai cittadini all’Inps, l’ente di previdenza è tenuto a rispondere entro cinque giorni dall’ottenuta documentazione. Se l’Inps approverà la domanda, la famiglia inizierà a ricevere l’assegno mensile, relativo al REI, dal mese successivo a quello di effettiva approvazione della domanda. Il reddito di inclusione ha una doppia finalità: comprende, infatti, non solo l’assegno mensile di aiuto, per sconfiggere le situazioni di maggiore disagio, ma prevede anche un nuovo progetto personalizzato con l'obiettivo del reinserimento nel mercato del lavoro. L’entità dello stesso dipenderà, come è ovvio che sia, dal nucleo familiare e dal 'distacco' che intercorre tra il reddito della famiglia ed una soglia di accesso. Il sussidio avrà, inizialmente, una durata di 18 mesi, ma potrà poi essere prorogato per ulteriori 12 mensilità, ma tra il primo Rei ed il successivo dovranno passare almeno sei mesi.

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Il progetto ancorato al REI non è concernente unicamente il lavoro, ma serve soprattutto per aiutare la famiglia in difficoltà a trovare una casa o a permettere al nucleo una più agevole somministrazione delle cure mediche ed un supporto nell’educazione dei figli. Se la famiglia non si impegnerà nel progetto, vi è come 'penale' prima la riduzione e poi la decadenza stessa del beneficio.

Reddito di inclusione: quali sono gli indicatori che garantiscono l’accesso?

Possono fare domanda tutti i cittadini italiani, ma anche gli extracomunitari che siano in possesso del permesso di soggiorno e che siano residenti nel nostro Paese da almeno 2 anni. Non possono venire meno i requisiti indicanti lo stato di necessità, individuati da due indicatori, l’ISEE, che deve essere pari o inferiore a l massimo a 6 mila euro, e l’indice della situazione reddituale, ISRE, che permette anche a chi ha un immobile proprio, ma è in stato di povertà di poter fare domanda. Il secondo indicatore non può superare i 3 mila euro.

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Gli altri vincoli sono quello immobiliare, esclusa la casa, non può essere superiore ai 20.000 euro, cifra che si assottiglia a 6.000 euro per i nuclei composti da 1 sola persona e 8000 per quelli composti da 2, mentre quello mobiliare non può essere maggiore ai 10 mila. #reddito di inclusione requisiti 2018