Sta per cominciare la stagione dei #Saldi invernali 2018. Tra pochi giorni, infatti, scatterà la corsa a quegli acquisti rimandati nella speranza di accaparrarsi il capo di abbigliamento o l’oggetto adocchiato nelle scorse settimane con un sostanzioso sconto [VIDEO] sul prezzo di listino. Ma i saldi non solo l’occasione per affari, trasformandosi spesso in vere e proprie ai danni dei consumatori più sprovveduti.

Riteniamo utile, per questo, pubblicare, insieme al calendario dei saldi invernali 2018, le cui date di inizio e fine variano a seconda della Regione, gli immancabili consigli da seguire per evitare le #truffe.

Calendario inizio saldi invernali 2018

Tra pochi giorni partirà la corsa ai saldi invernali 2018 il cui calendario, per quanto riguarda le date di inizio, si sviluppa in modo quasi uniforme per tutte le Regioni, mentre differenze più sostanziali sono previste per quanto riguarda la loro chiusura.

La prima regione a dare il via alla stagione dei saldi di gennaio sarà la Basilicata che ha autorizzato i commercianti ad applicare le consuete promozioni a partire dal 2 gennaio. Seguirà, il 3 gennaio, la Valle d’Aosta e, a partire da venerdì 5 gennaio, tutte le altre Regioni.

Diverso il discorso per quanto riguarda la date di chiusura dei saldi che vedrà la Liguria terminare le promozioni già il 18 febbraio, seguiranno Lazio, Calabria, Piemonte e Puglia che chiuderanno il 28 febbraio, Basilicata e Marche il 1° marzo, Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria il 5 marzo, Sicilia il 15 marzo, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Veneto il 31 marzo. A chiudere sarà la Campania il 2 aprile.

Consigli utili per evitare le truffe

Veniamo ora ai consigli utili per evitare di incappare in truffe nel corso degli acquisti per i saldi invernali 2018.

Innanzitutto bisogna verificare che sul capo che si intende acquistare sia sempre riportato il prezzo originale, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale di vendita. Sulla base di questi dati, si consiglia l’acquirente di munirsi di calcolatrice e verificare che la percentuale di sconto applicata corrisponda effettivamente a quella indicata. Verificare, inoltre, che il capo in vendita nei saldi faccia effettivamente parte della collezione in corso e non sia un fondo si magazzino, per la cui vendita è prevista l’applicazione di uno sconto [VIDEO] molto più alto.

E’ possibile, chiedere la sostituzione di quanto acquistato in presenza di difetti. Nel caso in cui non sia possibile sostituire il capo, il negoziante è tenuto a restituire i soldi o proporre uno sconto ulteriore. Per quanto riguarda questo aspetto, è da segnalare una importante novità che prevede la possibilità di restituire quanto acquistato entro due mesi dalla data dello scontrino e non più dopo otto giorni come previsto dalla precedente normativa regolatrice dei saldi.

E’ importante ricordare, inoltre, che non è prevista la restituzione dei capi di abbigliamento per problemi di taglia che si consiglia, quindi, di verificare con attenzione prima dell’acquisto anche in considerazione del fatto che non tutti i negozi permettono di provare i capi, visto che non è previsto alcun obbligo in merito.

Ricordate, infine, che anche per l’acquisto di prodotti in saldi, è sempre possibile pagare con carta di credito. #sconti