Che non proprio  tutti fossero concordi con l'uscita del Regno Unito dall'#Unione Europea, era un fatto noto che si è evidenziato già all'indomani del voto inglese; tra questi sicuramente c'erano anche il gruppo di attivisti che, insoddisfatti e preoccupati dal risultato referendario, hanno voluto presentare un ricorso all'Alta Corte di Londra.

La decisione dell'Alta Corte inglese

Dopo un'attenta valutazione ed uno studio della normativa vigente in materia nel Regno Unito, l'Alta Corte ha emesso la sua decisione, che non convalida il voto referendario, poiché la scelta della #Brexit andava decisa dai membri del Parlamento, o più precisamente la scelta referendaria - in base all'articolo 50 del trattato di Lisbona - andava fatta solo dopo la decisione parlamentare.

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Una decisione molto importante, dunque, non solo da un punto di vista politica ma anche economico, che è stata presa dunque impropriamente e forse anche con molta superficialità dal popolo inglese, attraverso una semplice consultazione referendaria. Sono stati gli inglesi che solo all'indomani del voto, approfondendo le conseguenze politiche, economiche e sociali, hanno capito di aver sbagliato nel voler uscire dall'Unione Europea; risultato che ricordiamo, ha portato alle dimissioni anche il precedente governo di David Cameron.

La replica del Premier inglese Theresa May

L'attuale premier inglese, Theresa May, non ritiene corretta la sentenza dell'Alta Corte e preannuncia l'inevitabile appello. Nelle more di una nuova decisione, si apre la speranza per i milioni di inglesi - che hanno votato per rimanere nell'Unione Europea - di scongiurare il pericolo Brexit e di preservare dunque tutti i privilegi che conseguono da questa posizione.

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Gli scenari che si presentano ora sono diversi. Intanto il Governo dovrà spiegare esattamente vantaggi e svantaggi relativi alla permanenza o all'uscita del Regno Unito dalla UE ad entrambi i rami del Parlamento inglese: Camera del Lord e dei Comuni. La scelta che si pone ora per il Parlamento e per gli inglesi è tra modificare le attuali modalità di uscita dall'UE, restare in UE o indire nuova consultazione referendaria. Intanto il premier inglese May ha comunicato la decisione dell'Alta Corte al Presidente della Commissione Europea, Jean Claude Juncker, per rallentare o arrestare almeno per il momento il processo di uscita. #referendum