Il partito morado guidato da Pablo Iglesias dimostra ancora una volta la sua ingegnosità in tema di marketing politico. Accantonata - per il momento - la faida fratricida tra il segretario generale e il suo ex numero 2, Íñigo Errejón (uscito sconfitto dall'Assemblea nazionale di Vistalegre), Iglesias prova a sviluppare una nuova narrativa. Podemos si è fatto conoscere per essere il partito anti-casta; dando un giro di 90 gradi all'asse ideologico, Iglesias e i suoi hanno cercato di revertire il classico contrasto sinistra-destra per quella di popolo-elitè. Quest'ultima, nonostante sia un'idea più che ricorrente nella teoria e nella pratica socialista, è riuscita a mobilitare una buona parte di elettorato disilluso, non identificato nei classici paradigmi della teoria politica.

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Nonostante questo cambio di narrativa e il tentativo di andare oltre l'ideologia, si rimarca il suo pensiero tipicamente socialista. Non a caso, Podemos sostiene fermamente la candidatura dell'underdog Melenchon in Francia. Dall'altro lato, si trova in difficoltà nell'intavolare un discorso con partiti fortemente antieuropeisti e reazionari. In questo senso, nonostante la fenomenologia populista accomuni - in parte - Podemos e M5S, quest'ultimo si dispone differentemente sullo scacchiere ideologico e sull'asse nazionalismo-europeismo (si veda una delle ultime iconiche dichiarazioni di Beppe Grillo sull'UE)

Podemos, da anti-casta a anti-trama

La scelta di puntare all'attacco frontale contro la casta ha dato i suoi frutti. Tuttavia, Podemos necessita rigenerarsi e rinnovare il proprio argomentario.

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E così, dalla sfida alla casta si passa alla battaglia, più complessa, contro la trama. Una narrativa certamente più elaborata della prima, che prevede la profonda commistione tra potere politico ed economico. L'espediente utilizzato da Podemos per diffondere rapidamente il messaggio e inculcare la nuova narrativa proposta, è alquanto peculiare: un autobus. O meglio, un tramabus.

Spagna, Podemos: il tramabus parte da Madrid, epicentro del cambio

Il partito di Iglesias considera la capitale spagnola come l'epicentro del cambio. La stessa nascita della formazione viola si deve, in origine, all'auge dei movimenti sociali scaturiti dalla manifestazione massiva e spontanea del "15M". Fulcro della protesta fu il centro della capitale spagnola, Madrid: decine di migliaia di persone invasero Sol (la piazza centrale della città) per protestare contro la #corruzione e gli sfratti coattivi.

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Pochi anni dopo, in un quartiere limitrofo, si scrive il documento fondativo: mover ficha. Nel 2015 arriva la prima grande vittoria contro i partiti tradizionali, PP e PSOE, sostenendo la candidatura al Comune di madrid dell'esperta giudice Manuela Carmena.

Consapevoli dell'importanza di Madrid come epicentro del cambio, il Tramabus parte dalla capitale. L'obiettivo sarà quello di far conoscere tutte le relazioni tra potere politico ed economico in Spagna; come esista una trama che non permette al Paese di andare avanti e uscire definitivamente dalla crisi. Per farlo, Podemos chiama a raccolta i suoi elettori. Podemos auspica che questi portino alla conoscenza del partito i fenomeni corruttivi a livello locale, per poterli diffondere attraverso lo stesso Tramabus.