Pubblicità
Pubblicità

Il prossimo 29 marzo 2019 alle ore 23:00 la #Gran Bretagna uscirà definitivamente dall'Unione Europea. A mettere nero su bianco i dettagli sul punto di non ritorno è stata la Premier Theresa May, che ha voluto definire la questione ed assicurarsi che non vi possano essere ulteriori ripensamenti [VIDEO]. Il dettaglio sulla modalità operativa di divorzio è stato sancito attraverso un apposito emendamento (detto repeal bill) alla legge quadro riguardante l'uscita del Paese dall'Ue. Le motivazioni alla base della nuova corsa in avanti riguarderebbero proprio i numerosi tentativi portati avanti negli ultimi mesi da coloro che ancora oggi si oppongono a questo scenario.

Pubblicità

D'altra parte, le critiche ad un approccio così duro non sono mancate e sono state bipartisan. Sono infatti numerosi coloro che esprimono la propria perplessità verso la #Brexit anche all'interno dello stesso partito conservatore, di cui la Premier è tra i principali esponenti.

Brexit, Theresa May chiede di non dubitare sull'esito del processo

"Nessuno dubiti della nostra determinazione o metta in discussione la nostra risolutezza" ha quindi spiegato Theresa May, cercando in questo modo di mettere a tacere le voci riguardanti un possibile allentamento del processo di distacco dall'UE. Nel frattempo la discussione della legge quadro riguardante la Brexit procede in Parlamento. La norma ha già ottenuto il via libera dalla Camera dei Comuni e ora si trova ora ad affrontare l'iter degli emendamenti in seconda lettura [VIDEO].

Pubblicità

Proprio questo passaggio appare particolarmente delicato, visto che l'opposizione laburista ha annunciato centinaia di correttivi, con il fine di puntare perlomeno ad un divorzio soft rispetto a quello inizialmente preventivato.

L'appello al rispetto di quanto espresso dal popolo britannico

Stante la situazione, questo ennesimo passaggio non fa che riaccendere una discussione che ormai da mesi tiene banco nella politica britannica. "Il popolo è stato chiaro" ha spiegato la Premier May al Daily Telegraph, ma il processo per arrivare ad una conclusione della vicenda (qualsiasi essa sarà) sembra tutt'altro che in discesa. Come da nostra prassi, restiamo a disposizione dei lettori nel caso desiderino aggiungere un nuovo commento nel sito, mentre per ricevere tutti i prossimi aggiornamenti suggeriamo di utilizzare la funzione "segui" disponibile in alto, vicino al titolo dell'articolo. #Politica Estera