Dalla legge di stabilità del governo Renzi, che per molti versi ha scontentato una larga fetta di italiani tra cui i pensionati, arriva un'importante notizia per le famiglie con figli: annunciato il nuovo Bonus bebè 2015. I dettagli della nuova agevolazione sono stati precisati dallo stesso premier Matteo Renzi in occasione del suo intervento a Domenica Live di Barbara D'Urso: vediamo di cosa si tratta, precisando da subito che il nuovo Bonus non ha nulla a che vedere con le precedenti forme di aiuto ai neogenitori. Nessun voucher per la baby sitter o l'asilo nido, quindi.

Da puntualizzare anche che si tratta, per il momento, solo di promesse ed ipotesi: solo il testo definitivo della legge di stabilità potrà sancire l'effettiva nascita del Bonus.

Bonus bebè Renzi 2015, 80 euro al mese in legge di stabilità: requisiti e modalità

A sorpresa, l'intervista di Barbara D'Urso a Matteo Renzi del 19 ottobre ha portato un'importante notizia: dall'anno prossimo, il governo ha intenzione di destinare alle famiglie con figli un nuovo Bonus bebè. E sembra proprio che 80 euro sia una cifra congeniale al premier: tale sarà l'importo mensile della nuova agevolazione, che rimarrà in vigore dalla nascita del bimbo fino al compimento del terzo anno di età. "So cosa significa comprare pannolini e biberon - ha affermato il presidente del consiglio -.

È una misura che non risolve un problema ma è un segnale". Il nuovo Bonus bebè 2015 voluto da Renzi all'inizio doveva essere destinato a tutte le neomamme di famiglie il cui reddito annuo complessivo non supera i 90 mila euro lordi: un tetto abbastanza alto. Nelle ultime ore, però, ci sono state importanti novità sui requisiti per accedere al Bonus bebè.

Lo stanziamento da parte del Tesoro per questa nuova misura ammonterebbe secondo indiscrezioni a 500 milioni di euro per il 2015, che dovrebbero raddoppiare per il 2016 e triplicare per il 2017. 

Il governo Letta, lo ricordiamo, aveva stanziato 60 milioni di euro (20 all'anno) per il periodo 2013-2015 per il bonus bebè: ma in quel caso si trattava di un sostegno dello Stato alle mamme lavoratrici, con un voucher di 300 euro mensili limitati ai primi 6 mesi e al pagamento di baby sitter o asilo nido.

Il nuovo Bonus bebè 2015 ha, almeno nella sua prima formulazione, connotati profondamente diversi. Matteo Renzi ha inoltre specificato che sarà cumulabile con gli 80 euro in busta paga destinati ai lavoratori con reddito inferiore a 26 mila euro annui lordi. Una prima aspra critica al Bonus è già arrivata da Matteo Salvini, Lega Nord, che in una nota ha definito la misura una "presa per il c***". Si attendono dettagli. Se volete rimanere aggiornati sul nuovo Bonus bebè 2015 vi invitiamo a cliccare il tasto "Segui" sotto il titolo.