Dopo i recenti dubbi avanzati in merito alle dichiarazioni del premier #Matteo Renzi in merito all'erogazione del bonus di 500 euro per i giovani, arriva la conferma ed a farlo è lo stesso presidente del Consiglio. Il bonus da 500 euro sarà disponibile a partire dal 1 settembre 2016; è così che il premier ha annunciato questa sera attraverso il servizio #matteorisponde. 

Non solo bonus giovani

Non ha parlato solamente del bonus da 500 euro per i giovani: Matteo Renzi ha tenuto a precisare che attualmente non sarà possibile adottare delle misure per agevolare le casalinghe. Era stata una proposta avanzata tempo addietro dallo stesso Renzi, il quale dopo aver reso onore alle donne che fanno, a suo dire, il mestiere molto difficile e penalizzante: le casalinghe.

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Il premier era intenzionato ad estendere il bonus di 80 euro alle casalinghe, ma ora arrivano le conferme che tutto questo non sarà possibile, per la mancanza dei fondi necessari all'adozione del provvedimento. Dopo essersi espresso in materia di bonus fiscali, il presidente del consiglio ha confermato anche che per quello che riguarda l'abolizione del bollo auto: sarà la legge di stabilità 2017 ad occuparsene.

Come richiedere e come spendere il bonus per diciottenni

Per il bonus studenti, i cittadini che ne faranno richiesta dovranno avere la cittadinanza italiana, essere studenti ed essere nati nel 1998, quindi avere 18 anni. Al fine di richiedere il bonus per gli studenti, basterà scaricare sul proprio smartphone una app creata dal governo, e che sarà indispensabile per spendere il bonus.

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Una volta registrati e verificati i requisiti, attraverso l'app saranno disponibili voucher e proposte varie fino all'esaurimento del credito. Sarà quindi possibile acquistare libri di qualsiasi genere, biglietti per cinema, teatro o concerto, ossia qualsiasi attività che sia inerente alla cultura. Sono attualmente esclusi dal bonus per i 18enni, gli extracomunitari ed i richiedenti asilo, smentendo quanto contestato nei mesi scorsi al governo. #Lavoro giovani #Detrazioni fiscali