In un periodo in cui trovare lavoro è difficile, nonostante l’impegno del Governo sulle politiche attive del lavoro, avviare una impresa autonoma può essere una strada, difficile ma percorribile per i giovani. Le difficoltà a reperire i fondi necessari per aprire un’attività, con le banche restie a concedere prestiti e con numerose altre difficoltà burocratiche, spesso rendono complicato anche questo aspetto. Ecco perché quando si parla di contributi a fondo perduto, cioè di incentivi per spingere i giovani a mettersi in proprio, l’attenzione dell’opinione pubblica è sempre alta. Dalla Puglia è partito un nuovo progetto che vuole incentivare l’apertura di nuove imprese nel nome dell’innovazione.

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Ecco di cosa si tratta e tutto quello che c’è da sapere.

Pugliesi innovativi, ecco il nome del progetto

Si chiama PIN, cioè Pugliesi innovativi ed è una misura pensata per consentire ai giovani di aprire una nuova impresa con un sostanzioso incentivo a fondo perduto. Infatti la misura può erogare tra i 10.000 ed i 30.000 euro purchè si tratti di iniziative innovative, a vocazione imprenditoriale e con un potenziale di sviluppo discreto. La caratteristica principale richiesta da coloro che volessero avviare una nuova attività quindi è l’innovazione. I campi coperti dal progetto sono l’innovazione tecnologica, culturale e sociale. Più nello specifico, per innovazione culturale si intende una iniziativa nel settore turistico, culturale, artistico e di valorizzazione del territorio e del patrimonio ambientale.

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Per quanto concerne lo sviluppo di una idea nel campo della tecnologia, la materia è vasta e va dalle nuove tecnologie, dai nuovi media e dai nuovi processi di produzione. Infine, il campo attività sociali, si tratta di imprese rivolte alla inclusione sociale di soggetti disagiati ed altre iniziative che riguardano il miglioramento della vita dei cittadini e l’utilizzo dei beni comuni.

Requisiti necessari per l’accesso e come candidarsi

Come per tutti le gare che offrono incentivi alle start-up, la procedura di inoltro della domanda è sempre la stessa, cioè quella telematica. Sul sito Web “bollentispiriti.regione.puglia.it” c’è il bando pubblicato ufficialmente il 1° luglio 2017. La piattaforma che consentirà di inoltrare le domande sarà attiva a partire dalle ore 12:00 del 1° settembre sull’altro sito di riferimento per questo progetto, cioè “pingiovani.regione.puglia.it”. Inoltre sono partite iniziative sotto forma di incontri che consentiranno agli interessati di avvicinarsi all’iniziativa e capire meglio quello che bisogna fare ed il calendario degli appuntamenti sarà consultabile sui due portali prima citati.

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I soggetti beneficiari di questa iniziativa sono giovani tra i 18 ed i 36 anni, che non hanno mai vinto altre gare della Regione Puglia rivolte a concedere incentivi per le nuove imprese. Inoltre non bisogna aver pendenze o vincoli all’ammissione a concorsi che prevedono l’erogazione di soldi pubblici. Le domande dovranno essere corredate dal progetto di impresa e dal suo piano economico finanziario in modo tale che la commissione esaminatrice che si occuperà di valutare le candidature, possa più celermente e più facilmente accettare o meno le istanze.

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