Le risorse che la Comunità Europea destina all’occupazione finiscono nel Programma Nazionale per l’Occupazione e il Premier in persona ieri ha confermato l’adozione di una misura a vantaggio delle aziende che assumono nel mezzogiorno. Come nel primo Jobs Act, anche nel 2017, per le assunzioni a tempo indeterminato o con contratti da apprendisti, di giovani tra i 15 ed i 24 anni, si potranno sfruttare sgravi fino a 8.060 euro. L’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive sul Lavoro, l’ANPAL si occuperà di mettere in piedi il provvedimento che nel 2017 consentirà questo benefit occupazionale. Ecco di cosa si tratta e che possibilità offre la misura.

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Assunzioni tra gennaio e dicembre 2017

L’area di interesse di queste agevolazioni è quella meno sviluppata, cioè il mezzogiorno. Le regioni sono la Puglia, la Basilicata, la Calabria, le due isole maggiori, la Campania, il Molise e l’Abruzzo. Come dicevamo, la misura copre le assunzioni di giovani tra i 15 ed i 24 anni, ma anche disoccupati da più di 6 mesi con una età superiore ai 24 anni. I giovani del programma dovranno essere i NEET, cioè quelli senza lavoro, senza percorsi formativi o di studio in atto ed iscritti al programma Garanzia Giovani. I contratti previsti, oltre naturalmente a quello a tempo indeterminato, sono anche quelli di apprendistato e a tempo determinato di almeno 6 mesi.

In quest’ultimo caso però, il profilo del giovane che si va ad assumere deve essere tra quelli con più difficoltà di inserimento.

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Si tratta del meccanismo della profilazione con cui vengono distinti i giovani iscritti al programma di Garanzia, che distingue i soggetti in base alla tipologia di attività per la quale sono più indicati e quindi distinguendo tra le tipologie di lavoro, quelle che danno meno possibilità occupazionale. Le assunzioni per rientrare nello sgravio devono essere regolarizzate tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2017.

Come funziona l’incentivo

Lo sgravio è di importo massimo di euro 8.060 per ogni lavoratore assunto ed è variabile in base al tipo di assunzione. Per esempio, un contratto di apprendistato di durata inferiore a 12 mesi o nei casi di cessazione anticipata del contratto di lavoro, l’incentivo è commisurato alla durata effettiva dell’attività da dipendente. La Legge Fornero consente ancora oggi uno sgravio del 50% se si assumono soggetti con età superiore a 50 anni. La nuova misura non entra in conflitto con la precedente, quindi nei casi di assunzione di over 50, il nuovo sgravio si applica alla parte non coperta dalla Legge Fornero, per un importo massimo pari al 50% dell’incentivo massimo, cioè 4.030 euro.

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Questo perché il contributo non è un aiuto di stato, come sottolineato dal Ministro Poletti e quindi non ci sono problemi di incumulabilità con altri incentivi percepiti dai datori di lavoro in sede di assunzione. Le aziende che utilizzano il bonus, come di consueto lo riceveranno sotto forma di conguaglio per le classiche denunce contributive mensili ai quali sono soggetti nei confronti dell’INPS. L’estensione del pacchetto sgravi a tutto il territorio nazionale che oggi è precluso, essendo la misura dedicata alle aree svantaggiate, potrebbe scattare a condizione che la UE dia l’ok al rifinanziamento di Garanzia Giovani, richiesta questa già presentata in Commissione Europea da parte del Governo. #incentivi imprese #Lavoro giovani #Disoccupazione