E' partito oggi, 4 maggio, l'iter per richiedere il #bonus mamma da 800 euro al mese per la nascita o l'adozione di un minore. Il premio alla nascita, anche detto appunto bonus mamma, viene corrisposto dall'#Inps proprio per la nascita o per l'adozione di un minore a partire dal 1° gennaio 2017. Per richiederlo è necessario che ne faccia richiesta la futura mamma, una volta compiuto il settimo mese di gravidanza e quindi all'inizio dell'ottavo mese oppure alla nascita del figlio o ancora al momento dell'adozione o dell'affido del minore. Come specificato, anche nella stessa circolare dell'Inps dello scorso 28 aprile 2017, il bonus non concorre alla formazione del reddito complessivo.

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Adesso vediamo nei dettagli quali sono i requisiti necessari per chiedere il bonus, quali le modalità di presentazione della domanda e i relativi termini.

Bonus alla nascita o bonus mamma: in che consiste

Il bonus mamma, o bonus alla nascita, consiste in una prestazione pari ad 800 euro che viene erogata dall'Inps in un'unica soluzione attraverso diverse modalità di pagamento in base alle necessità espresse dal richiedente. Si tratta, in sostanza, di un premio alla nascita finalizzato a sostenere il reddito delle donne in gravidanza che dovranno ovviamente affrontare delle spese extra sia per quanto concerne le visite mediche che in merito all'acquisto di tutti gli articoli per l'infanzia che si renderanno necessari. Le modalità di pagamento sono le seguenti:

  • Bonifico su un conto presso un ufficio postale
  • Accredito della somma sul conto corrente della propria banca
  • Accredito su un conto corrente postale
  • Versamento su una carta prepagata che abbia associato un IBAN
  • Versamento su un libretto postale

Fatta eccezione per il bonifico domiciliato presso un ufficio postale è necessario, ai fini dell'accreditamento della somma degli 800 euro, che sia presente un codice IBAN.

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Come e quando richiedere il bonus mamma

Innanzitutto è opportuno specificare che per chiedere il bonus mamma è necessario risultare in possesso di determinati requisiti che di seguito elenchiamo:

  • Le donne interessate al premio devo avere la residenza in Italia oppure essere in possesso della cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell'Unione Europea
  • Le donne che non siano residenti in uno stato comunitario ma siano in possesso dello status di rifugiato politico vengono, per legge, equiparate alle donne italiane
  • Le donne non comunitarie devono invece avere un permesso di soggiorno, per un periodo lungo, nell'Unione Europea

La domanda all'Inps va presentata, a partire dal 4 maggio 2017, soltanto dopo che la futura mamma abbia raggiunto il settimo mese di gravidanza o comunque entro il termine perentorio di un anno dalla nascita, dall'adozione o dall'affidamento. L'eccezione riguarda esclusivamente gli "eventi", intesi appunto come nascita, adozione o affidamento, che si sono verificati nel periodo compreso tra il 1° gennaio ed il 4 maggio 2017: in questi casi il termine improrogabile di un anno decorre appunto dalla data di avvio dell'iter per richiedere il bonus, quindi il 4 maggio.

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Le modalità di presentazione della domanda sono diverse. Vanno ovviamente tutte presentate all'Inps accompagnate da una documentazione dettagliata che vedremo in seguito e le modalità sono le seguenti:

  • Tramite la procedura online sul sito dell'Inps e utilizzando il proprio codice PIN
  • Numero telefonico, con la doppia possibilità di chiamare da rete fissa (in questo caso il servizio è gratuito) al numero 803.164, oppure da cellulare al numero 06.164164
  • Attraverso enti di patronato o intermediari riconosciuti dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Premio alla nascita: domanda all'Inps, quali documenti presentare

Al momento della presentazione della domanda all'Inps, le richiedenti dovranno esibire una serie di documenti che certificano lo status di aventi diritto al premio di 800 euro. Nello specifico si tratta dei seguenti documenti: #bonus bebè

  • Certificazione dello stato di gravidanza
  • Permesso di soggiorno nei casi di madri non comunitarie
  • Parto già avvenuto, anche nel caso in cui il parto sia avvenuto prima dell'ottavo mese di gravidanza
  • Certificato di adozione o di affidamento nazionale e, nel caso, internazionale
  • Data di ingresso nel nucleo familiare
  • Adozione pronunciata nello stato estero.