Se verificando gli addebiti presenti sull'estratto conto vi trovate davanti ad una transazione che non vi ricordate di aver compiuto, la prima cosa da fare è quella di telefonare alla banca o alla società che ha emesso la carta e chiedere maggiori informazioni circa l'operazione sospetta. Questo perché talvolta il nome del beneficiario del pagamento che compare sull'estratto conto potrebbe essere diverso da quello del negozio, e questo potrebbe portarci a credere erroneamente che un addebito non sia dovuto. Se però riscontrate con certezza che un pagamento è indebito e che la vostra carta potrebbe essere stata clonata è bene muoversi immediatamente, anche per scongiurare ulteriori addebiti: vediamo come.

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Bloccare la carta

Ovviamente in questi casi la prima cosa da fare è bloccare la carta e fare denuncia alle autorità. Dopodiché si può procedere a chiedere il rimborso della somma sottratta dal conto a seguito della clonazione. La legge in questo ambito prevede che l'utente ne abbia diritto, a patto che abbia custodito con attenzione la carta clonata. Se hai custodito con perizia la carta e non risulta che ti sia stata rubata o sottratta diverso tempo prima del furto senza che tu te ne sia reso conto, hai diritto ad essere risarcito. L'indirizzo della giurisprudenza è quello di concedere al correntista la restituzione delle somme sottratte dai malviventi.

I doveri della banca

La banca è tenuta a informare il cliente, in tempo reale, anche mediante l'invio di sms sul telefonino, di tutte le transazioni effettuate con la #Carta di credito, in modo che in caso di operazioni fraudolente il cliente abbia la possibilità di intervenire tempestivamente per bloccarle.

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Vediamo come ottenere il rimborso.

Come farsi rimborsare

Innanzitutto è necessario sporgere denuncia alle forze dell'ordine [VIDEO], ed ottenere una copia del verbale della stessa, che deve essere inoltrato alla banca e alla società emittente della carta. La carta deve essere bloccata in tempi rapidi, in quanto muoversi in ritardo potrebbe causare la perdita del diritto alla restituzione di tutte le somme utilizzate in seguito dai criminali. Parimenti se la banca invia un sms al cliente per informarlo di una transazione e questo la contesta solo dopo alcune settimane di distanza non ha diritto ad essere rimborsato.

Entro sessanta giorni dalla data di emissione dell'estratto conto il correntista derubato deve inviare in forma scritta una contestazione a "Servizi interbancari", avendo cura di allegare estratto conto, copia fronte e retro della carta clonata tagliata in due, e una copia della denuncia presentata alle forze dell'ordine. Una volta svolta questa procedura il rimborso dovrebbe arrivare in automatico, fatto salvo il caso in cui la banca dimostri che la carta non è stata custodita in modo diligente: per esempio il furto di un borsello lasciato incustodito in auto in bella vista, oppure la denuncia effettuata in ritardo, ma anche essere vittima di phishing.

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Aver fornito incautamente i dati della propria carta in risposta ad una email truffaldina può fare perdere il diritto al rimborso. Stesso discorso se prestate la carta ad altre persone e non la richiedete indietro per un discreto lasso di tempo. Nel caso che la banca vi contesti una condotta negligente, spetterà a voi dimostrare il contrario. #giustizia