Circa due settimane fa, vi abbiamo raccontato della triste vicenda riguardante una ragazzina di quattordici anni, vittima degli abusi del patrigno, che, non creduta dalla madre, ha chiesto aiuto a compagne di classe e insegnanti.

Triste a dirsi, un nuovo caso, del tutto simile ma fors'anche più grave, è accaduto in un comune del Valdarno, in Toscana: il quotidiano 'La Nazione' di Firenze, che ha riportato quest'oggi la notizia, ha preferito nascondere il luogo esatto, per ragioni che ben si comprendono.

Ultime news scuola, domenica 17 aprile 2016: studentessa vittima di violenza sessuale

Purtroppo, la protagonista della vicenda è, ancora una volta, una giovanissima studentessa che frequenta le scuole medie, anche lei vittima di abusi sessuali: questa volta, però, l'accusa è ricaduta sul padre naturale della giovane. 

Come nel caso della ragazzina di Varese, anche questa giovane ha deciso di confidarsi a #Scuola: un peso enorme, da scaricare un poco alla volta perchè non si vorrebbe mai e poi mai raccontare una così drammatica verità.

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L'adolescente ha cominciato ad accennare qualcosa in classe, uno sfogo disperato, alla ricerca di qualcuno che prestasse ascolto al suo grido d'aiuto. 

Lo sfogo della giovane a scuola: l'aiuto delle compagne e delle insegnanti

L'intervento delle insegnanti è stato tempestivo, non appena ci si è resi conto del dramma che stava vivendo la ragazzina. Prima di tutto il conforto e l'aiuto psicologico, quello che le compagne preadolescenti non possono ancora dare perchè (fortunatamente) fanno ancora fatica a capire cosa possa significare subire una violenza sessuale, tanto peggiore se il nemico è addirittura il tuo papà. 

Immediato l'intervento dei carabinieri che hanno avviato un'indagine al fine di verificare le accuse mosse dalla giovane. E' già scattato il provvedimento cautelare emesso dal Gip su richiesta della Procura: l'accusa è quella di violenza sessuale su minorenne.

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L'uomo non è stato portato in carcere ma, al momento, si trova agli arresti domiciliari in attesa del rinvio a giudizio. Una situazione paradossale per una triste vicenda che, ci auguriamo, possa risolversi il più in fretta possibile e che, soprattutto, non si debba ripetere mai più. #Cronaca Firenze