Finito e indefinito, uno sguardo oltre gli opposti è la mostra di una selezione di opere del pittore Andrea Alfani del Firenzeart Gallery. L’autore espone accanto a grandi maestri del novecento come Conte, Scatizzi, Bongiovanni.

Inaugurata il 13 ottobre, proseguirà fino al 31 ottobre con orario 15,30 – 19,30 feriali e festivi.  La mostra potrebbe coinvolgere, per la componente fiabesca che contiene, anche l’interesse dei giovani spettatori. Un mondo poetico e incantato su cui sognare e di cui chiedere informazioni all’autore stesso o alla storica dell’#Arte Gabriella Gentilini, presenti durante l’esposizione.

Al di là dello scibile umano è il quadro più emblematico dell’esposizione.

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Ẻ composto da due parti artistiche: nella parte antistante compare una figura femminile (ricorrente in quasi tutti i quadri) che si oppone allo sfondo, il castello di S.Marino, più immaginativo e onirico. Se si vuole, si può parlare di iperrealismo in contrasto con un immaginario romantico-onirico.

Attraverso lo sguardo della ragazza si va infatti oltre, verso l’indefinito. La ragazza sembra essere, con lo sguardo, punto di conciliazione fra le due dimensioni, quasi una figura spirituale che va oltre.

Sull’onda della contemplazione è un altro quadro significativo.  Un ragazzo a cavallo che galoppa nel mare e sembra cavalcare, a sua volta, l’onda stessa. In lontananza un gruppo di cavalli e un cielo nuvoloso con uno squarcio che lascia filtrare una luce mistica.

L’opera ci vuole trasmettere un’esperienza mistica, spirituale.

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Il romanticismo ha nell’autore una personalissima e radicale vocazione e, nello stesso tempo si nutre di una tradizione storico pittorica insigne (i pittori romantici tedeschi di fine Settecento), tale romanticismo è nutrito di un curioso e interessante ossimoro: per un verso è un luminoso richiamo a valori e rappresentazioni intenzionalmente del passato; per un altro verso invece sembra possedere una carica – fra ironia e polemica – contro il proprio tempo e soprattutto contro l’andazzo della perduta 'bella pittura'.

Il quadro Come Cenerentola raffigura una donna seduta sugli ultimi gradini di una scalinata che ha perso la scarpetta (una ballerina violetta) e rimanda alle tematiche del primo quadro e alla fiaba.

Infine, ultimo quadro emblematico, Sulla giostra, ricordi d’infanzia.  Una ragazza seduta su un cavallo di legno di un’antica giostra in Piazzale Michelangelo. Sullo sfondo una Firenze dai toni soffusi e sfumati, quasi visionari, mentre la prospettiva e il paesaggio non vengono alterati.

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La ragazza ha uno sguardo che va oltre il dato sensibile, come nel primo quadro.

La giostra può essere vista come simbolo della routine della vita e lo sguardo della ragazza come desiderio d’evasione ma che rimanda a un’esperienza spirituale.

Un particolare: il soffitto della giostra contiene dei riquadri con degli angeli sfumati, fuori fuoco e il cielo ha lo stesso colore del cielo reale, dipinto, come se realtà e gioco si compenetrassero, trovassero un punto di conciliazione. Le ragazze dipinte hanno un aspetto angelico, una grazia quasi dantesca.

Andrea Alfani, pittore fiorentino d’ispirazione neoromantica espone una selezione di opere nelle quali la sua personalissima cifra espressiva che unisce natura, sentimento e spiritualità, , si distingue per i toni soffusi, la raffinatezza formale, le atmosfere dense di suggestione poetica.” (Gabriella Gentilini, storica dell’Arte)

#mostra #eventi #arte  ##Firenze