"Vogliamo una Pasqua senza l'uccisione di #agnelli e capretti". Sono state queste le determinate affermazioni di numerosi animalisti che ieri dalla città di Firenze si sono battuti contro una radicata #Tradizione che andrebbe assolutamente fermata.

Gli agnelli a Pasqua vanno protetti e non uccisi come purtroppo si continua a fare!

Ieri in piazza dell'Unità, nella città di Firenze, un folto numero di volontari appartenenti a numerose associazioni animaliste, ha organizzato una manifestazione per riuscire a salvare gli agnelli proprio durante queste feste. Non è giusto ucciderli nel giorno di #pasqua, non ha alcun senso. Gli animalisti hanno deciso di regalare a tutte le persone che incontravano rametti di ulivo in segno di pace.

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Nello stesso tempo si è cercato di avvicinare la gente comune al mondo di questi animali attraverso immagini belle e commoventi, nelle quali si vedevano chiaramente gli agnellini nascere e poi morire in maniera davvero assurda e senza dignità. "Gli agnelli ed i capretti? Sono unicamente animali innocenti - hanno sostenuto - che vengono, però, brutalmente uccisi, fatti a pezzi e venduti. Tutto solamente per fini commerciali. Si tratta di animali che nascono per soffrire e questo non è giusto. Chi siamo noi per decidere una cosa del genere? Per di più arrivano nel nostro Paese a volte anche da un viaggio estenuante perché portati da luoghi dell'est Europa".

La proposta degli animalisti è chiara

"E' necessario, hanno affermato i volontari - informare le persone su ciò che accade realmente agli agnelli.

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Pochi sono a conoscenza di queste crude mattanze ingiustificate. Siamo tutti responsabili di queste uccisioni che non devono, però continuare a far parte della nostra tradizione pasquale. Per terminare tale atteggiamento c'è bisogno di unione. Cosa fare allora? Perché non iniziare proprio da questa imminente Pasqua a non mangiare più l'agnello o il capretto e ad assaporare, invece, altri cibi che fanno, al di là di tutto, molto bene alla nostra salute come, ad esempio, un bel piatto di legumi, di verdura fresca di stagione ed ancora di saporiti cereali? Tutti possiamo, se solo lo desideriamo - hanno concluso gli animalisti - salvare realmente la vita di questi dolcissimi animali ai quali viene negata l'esistenza". Un appello molto accorato e forte quello vissuto a Firenze, che si spera possa essere preso in considerazione.