La Giornata Europea della Cultura Ebraica che si svolgerà il 10 settembre coinvolgendo parallelamente trenta paesi europei e in Italia settantacinque città, offre ovunque a un pubblico estremamente vasto ed eterogeneo l'incontro con le mille sfaccettature del mondo ebraico.

Firenze è da sempre uno dei luoghi più attivi e più seguiti da un pubblico italiano e internazionale. Il titolo dell'edizione 2017, “Diaspora: identità e dialogo”, è di grande impatto e attualità. Molti saranno gli appuntamenti e le diverse tracce di parola, musica, letteratura, cinema con cui il tema verrà affrontato.

Ecco il programma fiorentino, nel giardino della Sinagoga in via Farini (previste alternative al chiuso in caso di pioggia)

Nella prima parte della giornata, dopo i saluti delle autorità, l'attenzione sarà rivolta al significato della “diaspora” all'interno del mondo ebraico, con particolare riferimento alla Terra di Israele, verso la quale il mondo ebraico, costretto all'esilio dopo la distruzione del primo Tempio ad opera dei Babilonesi e poi del Secondo e la presa di Gerusalemme da parte dei Romani ha continuato a rivolgersi in epoche diverse, fino al dopoguerra.

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Due saranno gli interventi del primo focus della mattina, dedicati a questo “sguardo”: “I dilemmi della diaspora tra memoria e tiqqun olam” intervento di Massimo Giuliani, docente di pensiero ebraico presso l'Università di Trento e “Scrittori italiani a Gerusalemme da Matilde Serao a Pier Paolo Pasolini” di Alberto Cavaglion, storico e docente presso l'Università di Firenze.

A seguire l'inaugurazione della mostra “Kadima. Da Pallestrina alla Terra Promessa”, che il pubblico potrà visitare nella Sala Servi, un'esposizione che ricorda la straordinaria storia della nave Kadima salpata in segreto da Pallestrina verso la Terra promessa il 5 novembre 1947 con 794 sopravvissuti alla Shoah, a parlarne il curatore e presidente del Keren Hayesod, Andrea Jarach.

La mattina si concluderà con gli assaggi gastronomici cucinati dallo Chef Jean Michel Carasso e Michele Hagen, un viaggio nel gusto tra mondo ashkenazita, sefardita e perfino indiano.

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Gulash vegetale all'ungherese con bicchierino di borscht ucraino, pollo al miele e cannella, insalata di ceci d'Esaù, crostino con tonno al curry e Halwah mediorientale di semolino dolce sono sono alcuni dei piatti di un menu che si preannuncia sfizioso e cosmopolita.

Il pomeriggio si apre alle 14 con una tavola rotonda dedicata al tema della diaspora nel mondo contemporaneo, alla luce anche di altri esili e migrazioni che interessano la nostra società

La giornata della cultura ebraica diventa così l'occasione per fare una riflessione sui valori di accoglienza, integrazione e rispetto dell'altro, e sugli equilibri delicati che si instaurano tra migranti e culture “ospitanti”. Ne parleranno lo storico Giovanni Gozzini, l'assessore all'Accoglienza e integrazione Sara Funaro, lo scrittore Wlodek Goldkorn, Silvia Guetta, Professore del Dipartimento di Scienza della Formazione e Psicologia dell'Università di Firenze e l'addetto culturale dell'Ambasciata d'Israele Eldad Golan. Modera l'incontro il giornalista di Controradio Raffaele Palumbo.

Il pomeriggio si continua a parlare di migrazioni alle 16,00 con il libro di Ayelet Gundar Goshen, “Svegliare i leoni”, Giuntina, di cui l'autrice stessa parlerà; ritroviamo anche l'associazione “Donne per la pace” che alle 17 presenta un video di interviste a migranti: Tami Eyal, israeliana, e Sannà Ahmed, della Comunità Islamica di Firenze, ci racconteranno delle loro iniziative e del loro percorso in progress.

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E la sera musica, street food e film

Alle 18,30 il palco si accende per la Klezmerata fiorentina, con il concerto “Musica in viaggio”, e dopo un'apericena in stile street food curata da “Ruth's Kosher Restaurant” e i finger food e aperitivi del Balagan Bistrot verrà proiettato alle 21,00 il film documentario “Between fences” di Avi Mograbi, con sottotitoli italiani, un film intenso che racconta l'odissea dei rifugiati eritrei e africani in Israele.

Una voce “critica” ma anche un autore israeliano che si confronta con problemi come razzismo, tolleranza, integrazione, argomenti che toccano tutta la società contemporanea e ci riguardano in prima persona.

E infine, per chi ha dei bambini, non manca uno spazio dedicato a loro, con animatori che drammatizzeranno una fiaba ebraica olandese “La Storia di Gibbor” alle 11 e alle 16.

Tra uno spuntino, un film, un incontro e tanta buona musica, c'è anche la possibilità di visitare la bellissima Sinagoga di Firenze, capolavoro dell'arte ottocentesca, unica in tutto il mondo.

Per maggiori informazioni visitare la pagina Facebook "Firenze Ebraica". #musica klezmer #diaspora e migrazione #Cultura Firenze