Situazione sempre molto interessante quella relativa al nostro indice FTSE MIB, che continua nella fase di correzione segnalata tempestivamente ormai due settimane fa, sempre all'interno del trend rialzista di lungo periodo.

Se si dovesse assistere ad una ripartenza del mercato diventerebbe molto appetitosa la possibilità di intervenire su alcuni titoli più piccoli (tendenzialmente i più reattivi) per cavalcarne la salita.

Borsa e azioni: il grafico settimanale

La tendenza sul grafico settimanale rimane sempre impostata al rialzo, ancora del tutto intatto nonostante la fase di correzione iniziata ormai un paio di settimane fa.

Finché UGO rimane sopra il livello di 80 non dobbiamo preoccuparci; un primo segnale di indebolimento si avrebbe con la perdita della EMA 35, evento che aprirebbe ad ulteriori cali verso i supporti identificabili in area 18.860, dove transitano sia la EMA 65 che la EMA 200.

Borsa e azioni: il grafico giornaliero

Il FTSE MIB chiude a 20.598 (+ 1,07%), denotando una piccola reazione dopo le forti vendite dei giorni scorsi.

La fase di correzione è ancora ben impostata: per chi fosse entrato short sul mercato si consiglia lo stop a 21.200 punti; si consiglia comunque di chiudere prontamente la posizione se UGO dovesse invertire e i prezzi superassero la EMA 65.

Prima di ripartire è possibile che l'indice voglia testare i minimi di 19.755 o, in alternativa, la EMA 200 (ora a 19.546), ma se si decidesse a invertire al rialzo non si esiti nemmeno un istante a salire a bordo!

Se (e solamente se) si presentasse nuovamente un segnale Buy sul FTSE MIB i titoli da tenere d'occhio sarebbero:

  • Bastogi (chiusura sopra 2,75);

  • Elica (close sopra 1,92);

  • Interpump (close sopra 10,15);

Da tenere sotto osservazione anche i seguenti: Aedes, Aeffe, Ascopiave, Astaldi, Bca Profilo, Cell terapheutics, Datalogic, Dea capital, Emak, Immsi, Intek group, Prime industrie e Yoox.

Per questi ultimi titoli l'ordine è di comprare sopra i più recenti massimi registrati. In ogni caso si consiglia di impostare uno stop loss abbastanza largo (7% o 8%), mentre una volta raggiunto un profitto del 15% si dovrebbe pensare di chiudere l'operazione. #Crisi economica #Titoli di Stato