Per chiudere il quadro generale sugli investimenti nei #Titoli di Stato italiani, dopo aver trattato CTz e tutte le tipologie di Buoni Poliennali a partire dai BTp ecco alcune linee generali per investire in Bot e Cct il proprio denaro, per capire cosa sono i Bot e i Cct. Ecco la guida completa per investire al meglio il proprio denaro facendo fruttare un adeguato rendimento cavalcando vantaggi e svantaggi di questi titoli di stato.

Investire in Bot e Cct: cosa sono e caratteristiche

Cosa sono i Bot e i Cct? Andiamo con ordine. I Bot, ossia i Buoni Ordinari del Tesoro, sono titoli a zero coupon e, pertanto, nell'investire in Bot ci sono diverse analogie con gli investimenti nei CTz.

I Bot sono titoli a breve termine con scadenza a 3, 6 o 12 mesi con collocamenti che solitamente avvengono alla metà del mese per quelli a scadenza annuale e a fine mese per quelli semestrali. I Bot con scadenza trimestrale vengono emessi in particolari occasioni, come le possibili esigenze di cassa dello Stato.

Investire in Cct, invece, ossia nei Certificati di Credito del Tesoro, significa investire in titoli emessi tramite asta marginale con durata pari a 7 anni. Sono titoli di Stato a tasso variabile, rientranti nello stesso gruppo di possibilità d'investimento dei Btp Italia e Btp€i. I Cct possono essere emessi sia alla pari che sotto la pari con interessi che maturano semestralmente e vengono rimborsati in via posticipata. Come tutti i titoli di stato i Cct possono essere acquistati all'asta oppure sul mercato secondario successivamente rispetto alla loro emissione.

Investire in Bot e Cct: rendimento e guadagno

Il rendimento e il guadagno di Bot e Cct è differente. Investire in Bot porta a rendimenti legati al rimborso del titolo a valore nominale dopo emissione sotto la pari. Non essendoci cedole il guadagno è legato allo scarto di emissione come i CTz. Per i Bot sono previste le seguenti commissioni fissate a norma di legge: 0,05% per titoli con durata residua minore o uguale a 80 giorni, 0,10% con vita residua minore o uguale a 170 giorni, 0,20% per vita residua fra 171 e 330 giorni e 0,30% per titoli con durata residua superiore a 330 giorni.

Il rendimento dei Cct è connesso al rimborso a scadenza, che avviene alla pari. Il guadagno dell'investire in Cct è quindi il risultato della differenza fra il valore di rimborso finale e il valore di acquisizione maggiorato degli interessi delle cedole. Le cedole semestrali sono correlate al rendimento lordo dei Bot, maggiorati di uno spread dello 0,15%. La tassazione legata ai Cct è del 12,50%, come per la maggior parte dei titoli di stato.

Investire in Bot e Cct: vantaggi e svantaggi

Come per tutte le caratteristiche viste finora i vantaggi e gli svantaggi dell'investire in Bot e Cct variano a seconda del titolo considerato. Per quel che riguarda i Bot i principali vantaggi sono il basso rischio, la durata breve e la facilità di calcolo del rendimento connesso. I Cct, invece, hanno un basso rischio come i Bot, possiedono una buona tendenza alla liquidità e in caso di rimborso anticipato le perdite non saranno così ingenti.

Gli svantaggi legati ai Buoni Ordinari del Tesoro sono soltanto legati al rendimento: investire in Bot significa ottenere un guadagno vicino al tasso d'inflazione. I difetti dei Cct sono invece connessi all'esposizione al rischio monetario.