I titoli di Stato italiani, specie quelli a breve termine come i Buoni Ordinari del Tesoro (Bot) offrono attualmente rendimenti che sono pari quasi a zero. Che fare allora dei propri risparmi? Ebbene, i tassi attivi sugli strumenti di investimento a basso rischio, alternativi ai Bot, sono sempre e comunque risicati anche se un po' più alti. E' il caso per esempio dei conti di deposito remunerati specie se si è nuovi clienti e specie se ci sono delle promozioni in corso. Promozioni che però hanno quasi sempre una durata limitata e che, quindi, offrono una remunerazione interessante solo per brevi periodi. I conti di deposito, inoltre, non devono essere confusi con altri prodotti di investimento a basso rischio come i certificati di deposito ed i PcT, ovverosia i pronti contro termine.

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Questo è quanto, tra l'altro, ha messo in evidenza l'Adoc nel fornire alcune indicazioni utili sui conti di deposito a partire dalla distinzione tra il conto a giacenza libera ed il conto di deposito con vincolo. Con il #conto deposito a giacenza libera i soldi sono sempre disponibili a fronte di un rendimento che è però più basso rispetto al #conto deposito vincolato. Quest'ultimo, infatti, offre un rendimento più elevato e crescente all'aumentare della durata, ma il denaro sarà disponibile solo a scadenza. Oppure, se previsto, il vincolo sul conto di deposito può essere sciolto in anticipo ma di norma è previsto il pagamento di una penale, applicata sul rendimento inizialmente pattuito, che può variare da banca a banca. L'Adoc raccomanda inoltre, e nello stesso tempo ricorda, di fare attenzione nel distinguere tra i conti di deposito remunerati proposti dalle banche ai privati, ed invece quelli per le aziende.

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Questo perché, rispetto ai privati, di norma le condizioni dei conti deposito per i titolari di partita Iva sono differenti. Un conto deposito aziendale, infatti, di norma viene utilizzato per parcheggiare la liquidità nel breve e nel brevissimo termine rispetto invece all'esigenza di un risparmiatore privato, magari con un vincolo, di ottenere rendimenti più alti rispetto a quelli correnti offerti dal Tesoro con le aste dei Buoni Ordinari del Tesoro.