È in corso a Milano il Salone del Risparmio organizzato da Ubi Pramerica SGR e, per l'occasione, è stato realizzato lo studio "Gli italiani conoscono il loro Io Futuro" che riporta i dati riguardanti il rapporto tra risparmiatori e investimenti. Emerge una realtà che conferma l'incertezza conseguente alla crisi: gli italiani non sono in grado di proiettarsi nel futuro e di programmare investimenti a lungo termine. Uno su dieci riesce a focalizzare il proprio 'Io Futuro' e quindi a fare progetti concreti, ma soltanto uno su due sa individuare l'impatto economico di tali progetti.

Prendendo coscienza del proprio 'Io Futuro', 6 su 10 si sentono pronti a raddoppiare i risparmi, l'80% degli intervistati (su un campione di persone di età compresa fra i 30 e i 65 anni) accetterebbe la consulenza di professionisti, il 95% vede positivamente il futuro anche se l'87% è consapevole del fatto che potrà realizzare una parte di quello che vuole pianificare.

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Arriva sempre dal Salone del Risparmio la notizia secondo cui i fondi europei a lungo termine Eltif dovrebbero essere avviati nel mese di maggio, parallelamente alla pubblicazione del regolamento da parte della Commissione europea. Si tratta di fondi per finanziare investimenti in infrastrutture e Pmi in alternativa al finanziamento bancario, un primo passo importante della capital market union. L'ha riferito il policy officer della Commissione, Giovanni Garcea, nella seconda giornata del Salone del Risparmio durante una conferenza organizzata da Assogestioni, che ha visto la partecipazione di 4.000 operatori del settore.

Secondo il Rapporto MET 2015, curato da Raffaele Brancati, l'industria del risparmio dispone di 1.675 miliardi di euro da gestire sui mercati, mentre le assicurazioni ne hanno 541 e i fondi pensione 126.

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Numeri che denotano risorse a dispetto della recessione. Nel nostro Paese, le famiglie dispongono di una ricchezza finanziaria pari a 3.848 miliardi di euro (9.614 se si includono gli immobili). Sessanta miliardi sono investiti in azioni quotate in Borsa: gran parte dei risparmi riguarda investimenti in riserve tecniche di assicurazione (726,8 miliardi) e in depositi bancari (702 miliardi di euro).