Per le aziende e per l'economia globale, il 2015 è stato un anno pieno di turbolenze ma ci sono almeno 5 storie che possono essere ritenute d'esempio e guidare gli investitori nell'anno in corso. The New Yorker nella sua analisi finanziaria parla di

  • follia del mercato cinese

  • collasso delle commodities

  • crescita di Amazon
  • Volkwagen che raschia il barile
  • i crimini dei colletti bianchi che alla fine non sono remunerativi.

Prendiamo brevemente in esame tutti questi punti. Partiamo con la bolla del mercato azionario cinese che è scoppiata in estate e ha trascinato verso il basso i mercati del resto del mondo. Quello che gli investitori devono capire dalla vicenda è che lo scarso legame tra la finanza e l'economia è un'utopia.

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Questi due volti della stessa medaglia possono essere tenuti illusoriamente separati ma se le aziende del paese e l'economia in generale rallentano, non è possibile che ci sia un incremento folle degli indici. Insomma, fin da quando si prese atto del calo delle esportazioni e della contemporanea crescita dei prezzi si doveva percepire la bolla finanziaria. E nonostante tutti l'indice di Shanghai a fine hanno era cresciuto del 9%. Incredibile.

E arriviamo al rallentamento dell'economia cinese, emblematico del rallentamento dell'economia globale. Il fatto è che la follia della borsa non è riuscita a percepire che il salto effettuato dalla Cina, da paese sottosviluppato a seconda economia mondiale, era folle. Il driver della crescita erano stati i prezzi delle materie prime, in costante aumento dal 2000.

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È bastato il crollo del prezzo del petrolio a definire un'inversione di tendenza sbalorditiva. E anche lì c'è da imparare: l'esigenza di materie prime può cambiare da un momento all'altro per volere delle aziende o della politica stessa.

E mentre il mondo fa i conti con la crisi finanziaria, il mercato americano controlla la capitalizzazione di Wal-Mart scesa a meno di 200 miliardi cui fa da contraltare la capitalizzazione di Amazon etichettata come eccellenza operativa. Insomma, le aziende legate ad internet iniziano ad affermarsi in modo netto.

In Europa invece, il mercato è scosso dal caso Volkswagen. Una delle più grandi aziende automobilistiche del mondo, raschia il barile per via di un intoppo reputazionale. Truccati i test per le emissioni, l'azienda tedesca ha un crollo di credibilità che si traduce in un calo vertiginoso delle vendite.

L'ultimo elemento da valutare, collegato al caso Volkswagen, sono i cosiddetti crimini dei colletti bianchi. Installare un software che elude il controllo sulle emissioni, inizialmente è sembrata all'azienda una trovata geniale ma sul lungo periodo non ha “pagato” l'azienda che al contrario si è ritrovata con un pugno di mosche per le mani e una bella multa da pagare. L'onestà sarebbe stata più remunerativa. #Crisi economica