A Piazza Affari, il titolo #Unicredit si è recentemente indebolito dopo un periodo di recupero dai minimi ottenuti ad inizio 2016, per l'attacco speculativo ai titoli bancari italiani. Attualmente, le azioni Unicredit quotano 3,48 euro per azione, confermando il momento di contingente debolezza. Nelle ultime sedute di Borsa, il titolo ha rotto al ribasso un primo supporto tecnico dei 3,70 euro per azione, arrivando nell'ultima seduta pre-pasquale dei mercati finanziari a chiudere a 3,48 euro, ovvero subito sotto i 3,50 euro per azione che rappresenta un importante supporto tecnico.

La mancata tenuta di questo supporto tecnico potrebbe aprire una nuova fase discendente per le azioni Unicredit che, al contrario, si potrebbero nuovamente avvalorare di un ritorno sopra la soglia dei 3,50 euro per azione.

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Le prossime sedute di Borsa saranno quindi particolarmente importanti per il titolo bancario che verrà sottoposto all'importante esame della tenuta della soglia tecnica.

Lo stacco del dividendo 2016 

In questo contesto specifico di mercato, gli investitori potrebbero peraltro giovarsi dell'imminente stacco del dividendo 2016 delle azioni Unicredit, in programma per il 14 aprile 2016, e che sarà pari a 0,12 euro per azione, con un Dividend Yield attuale di circa 3,45. Non si tratta di uno dei più importanti dividendi 2016 dei titoli di Piazza Affari, ma risulta pur sempre una strategia di guadagno in Borsa su titoli in portafoglio.

In vista dell'assemblea dei soci del 14 aprile 2016, il presidente di Unicredit Giuseppe Vita ha dichiarato che il gruppo bancario ha svolto un importante lavoro sulla governance, con un consiglio di amministrazione più snello, favorendo l'ingresso delle donne nell'organigramma del gruppo bancario stesso.

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Dal progetto di bilancio 2015, Unicredit si attende un miglioramento dei conti, nonostante i bassi tassi perdurino nel tempo. Per centrare questo obiettivo, lo sforzo dell'istituto bancario sarà rivolto da una parte ad implementare i ricavi della banca, e dall'altra ad ottimizzarne i costi. L'ottima qualità delle persone coinvolte nella governance di Unicredit, dichiara Vita: "mi rendono particolarmente ottimista sulle prospettive della banca e sulla sua capacità di centrare gli obiettivi".