Il #crowdfunding è una forma di finanziamento innovativa che fa ampio uso delle tecnologie digitali. Rappresenta inoltre una forma di #investimento che a pieno titolo può essere considerata nella classe degli investimenti alternativi. In questi anni sono nate molte piattaforme digitali, anche italiane, che mettono in contatto gli startupper con la moltitudine dei potenziali finanziatori. Le istituzioni non sono certo state a guardare ed hanno seguito sin dall'inizio il fenomeno nel tentativo di definirne i limiti e regolarne l'attività. La Consob, in una recente relazione sul comportamento delle famiglie italiane in tema di investimenti, ha fatto luce sulla percezione del fenomeno da parte degli italiani.

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Crowdfunding questo sconosciuto

La digitalizzazione sta rapidamente cambiando i servizi finanziari e, con questi, anche le opportunità di investimento. Tuttavia, per avere accesso a questa nuova era finanziaria è necessario avere un buon livello di alfabetizzazione digitale. L'indagine della Consob sulla popolazione italiana non è però confortante. I dati del 2015 dimostrano che soltanto il 65% della popolazione utilizza internet e solo il 30% può definirsi un utilizzatore esperto. Il dato, come è ovvio aspettarsi, cambia molto in base all'età dell'intervistato. Così non stupisce affatto che soltanto il 26% degli italiani dichiari di aver sentito parlare di crowdfunding. In più solo il 19% degli intervistati si dichiara disponibile ad investire anche solo una piccola somma nell'equity crowdfunding.

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Questo è dovuto soprattutto alla paura di incorrere in truffe informatiche, poiché il web è ancora percepito come un canale poco sicuro per veicolare i propri investimenti.

Identikit dell'investitore in equity crowdfunding

Chi si dichiara interessato ad investire nell'equity crowdfunding è generalmente una persona con livelli elevati di istruzione e buona conoscenza degli investimenti finanziari. I sottoscrittori dei finanziamenti sono prevalentemente uomini nella fascia di età compresa tra i 36 ed i 49 anni e residenti nel nord Italia. Tra i soggetti che sono disposti ad investire nell'equity crowdfunding la metà esatta non è disposta ad andare oltre i 1.000 euro, il 34% investirebbe tra i 1.000 ed i 5000 euro, mentre solo il 16% investirebbe cifre superiori ai 5.000 euro. Una delle note più curiose dell'indagine però riguarda la prossimità del progetto finanziato. Il web per sua natura è globale e quindi consentirebbe di finanziare progetti in capo al mondo. Tuttavia, dall'indagine della Consob, traspare che chi investe in equity crowdfunding sceglie di finanziare soprattutto progetti che hanno sede nella sua stessa regione.  #finanziamenti imprese