Le #Azioni Fiat Chrysler Automobiles (#FCA) stano avendo un rally sui mercati azionari. Il valore delle azioni è all'incirca raddoppiato da fine settembre 2016 (5,53 euro per azione) ad oggi (oltre 10 euro per azione). La crescita è stata costante durante questo arco temporale con buoni valori dei fondamentali economico-finanziari da parte della società automobilistica guidata da Sergio Marchionne. E non sono bastate neppure le accuse dell'agenzia ambientale Usa (Epa), circa una presunta violazione del Clean Air Act in relazione a quasi 104 mila Jeep Grand Cherokee e Ram 1500 del triennio 2014-2016 equipaggiati con motori diesel da 3 litri di cilindrata.

La scorsa settimana questo presunto scandalo aveva fatto crollare di oltre il 16% il valore delle azioni Fca che però nelle ultime sedute hanno ricucito quasi completamente le perdite e ritoccato i massimi degli ultimi anni sul #ftse mib, il listino della 40 società quotate in Borsa italiana a maggiore capitalizzazione.

Goldman Sachs alza le stime sulle azioni Fca

E' proprio questa rinnovata forza del titolo azionario Fca e i buoni fondamentali economici che hanno spinto il broker Goldman Sachs ad alzare il target price delle azioni a 19,7 euro dai precedenti 16,5 euro dello scorso 6 gennaio 2017. Secondo queste previsioni la società automobilistica italo-americana dovrebbe quasi raddoppiare il valore attuale delle proprie azioni. Una clamorosa promozione da parte del broker che aggiunge il titolo Fca nella propria "convinction buy list" (comprare con convinzione).

Il nuovo prezzo obiettivo di Goldman Sachs implica un multiplo di 7,7 volte per l'utile per azione Fca (dagli attuali valori di 3,7 volte), portandosi quindi in linea con alcuni dei principali competitori internazionali tra cui General Motors (7,5 volte) e Ford (8,1 volte).

Lo scetticismo degli analisti

Questa eclatante promozione da parte di Goldman Sachs si aggiunge alla raccomandazione "outperform" (ovvero il titolo farà meglio del mercato di riferimento) e al prezzo obiettivo di 12 euro stabiliti da Mediobanca Securities. Nonstante queste proiezioni e stime decisamente positive, molti analisti restano scettici relativamente alla redditività del gruppo automobilistico. I dubbi sono principalmente dettati dalla flessione che sta avendo il mercato auto a stelle e strisce (principale piazza di vendita per le auto Fca) e sul ritardo tecnologico che Fca avrebbe rispetto ai maggiori competitori internazionali. Inoltre, la maxi-multa potenzialmente in arrivo da parte di Epa e l'elevato indebitamento rendono alcuni investitori ancora scettici sulle possibilità di raggiungere gli obiettivi industriali dichiarati da Marchionne per i prossimi anni e di conseguenza di crescere a livello di prezzo per azione in Borsa.

La variabile Trump

Un ruolo importante lo riveste il neo-presidente Usa Donald Trump che intende implementare le assunzioni dei lavoratori americani in America chiedendo espressamente a Fca di mantenere o addirittura incrementare la produzione industriale entro i confini americani. Questo sarà uno snodo fondamentale per lo sviluppo del gruppo italo-americano e per l'affermazione di Fiat Chrysler Automobiles nel mercato auto Usa, parola di "The Donald".