Matteo Renzi è al Governo, quali news per le pensioni 2014 dei lavoratori precoci e usuranti? Il nuovo premier ha abbozzato uno schema di interventi (il già famoso e ambizioso "Una riforma al mese"), che ci permette di ipotizzare delle prime tempistiche per alcuni possibili interventi sul fronte pensioni che interessano anche le pensioni di precoci e usuranti.

Pensioni 2014, news per lavoratori precoci e usuranti con Governo Renzi: da marzo le prime novità?

Per le pensioni di lavoratori precoci e le pensioni per lavori usuranti nel 2014 potrebbero finalmente giungere novità di rilievo, anche se non specifiche per le singole categorie. Una delle domande che vanno per la maggiore, al momento, è quando vedremo il Governo Renzi al lavoro sulla previdenza. Nelle dichiarazioni del Premier che hanno delineato il percorso "Una riforma al mese", verosimilmente interpretabile come l'avvio di una riforma al mese, a marzo abbiamo già alcuni punti fondamentali come le riforme costituzionali e quella del lavoro, entro cui presumibilmente vedremo le prime novità per le pensioni di lavoratori precoci e usuranti. Un paio di settimane e si avranno, quindi, le idee più chiare su quali interventi saranno in arrivo.

Pensioni news, lavoratori precoci e usuranti, ipotesi 2014, dal prestito alla flessibilità

Bene, ma quali interventi potrebbero arrivare per le pensioni di lavoratori precoci e usuranti? Per le pensioni 2014 di queste categorie si valuterà, con ogni probabilità, l'ipotesi di flessibilità di Damiano per l'uscita anticipata con penalizzazioni sugli assegni contenute (bocciata dal Governo Letta a più riprese in quanto costosa), e l'ipotesi di prepensionamento con prestito cui stava lavorando Giovannini prima del rinnovo di Governo, misura a costo zero per lo stato che permetterebbe un'uscita anticipata con assegni che andrebbero poi ripagati con decurtazione degli assegni previdenziali successivi.

Tuttavia, per le pensioni 2014 le news potrebbero essere diverse e ben lontane da quelle al momento prevedibili: abbiamo dei nuovi ministri (Poletti al lavoro), avremo presto nuove Commissioni e abbiamo anche un Premier differente. Quindi è più che lecito attendersi la proposizione di nuovi interventi. Per avere un primo quadro delle novità, di conseguenza, non si potrà fare a meno di attendere le prossime settimane.