Giungono importanti novità in merito alla cassa integrazione 2014: il ministro Poletti ha infatti annunciato che per continuare a fronteggiare l’emergenza dei lavoratori in cassa integrazione serve 1 miliardo di euro, in caso contrario oltre 50mila individui perderanno il sostegno al reddito.



A margine dell’intervento incentrato su cassa integrazione 2014 e riforma del lavoro, Poletti ha anche parlato di pensioni ed esodati, sottolineando come l’ipotesi di un prestito Inps sia solo una delle tante al vaglio per risolvere quella che al momento è la più grave vertenza previdenziale italiana.



Cassa integrazione 2014 e riforma del lavoro: serve un miliardo di euro entro l’anno



Come accennato in apertura, in tema di cassa integrazione 2014 bisogna registrare le non confortanti dichiarazioni rilasciate da Poletti al quotidiano ‘La Repubblica’: ‘Per la CIG in deroga serve un miliardo di euro entro l’anno’ ha dichiarato il ministro, una cifra non da poco.



A rischio c’è il sostegno al reddito per circa 50mila individui, ‘un disastro’ ha dichiarato il leader CGIL Susanna Camusso, che ha poi prospettato licenziamenti di massa: ‘Le protezioni sociali si riducono ma non saltano del tutto. Tutti gli ammortizzatori sociali ad un certo punto si esauriscono - ha commentato Poletti in risposta alla Camusso, parlando di cassa integrazione 2014, riforma del lavoro e ammortizzatori sociali - Mi sembra concettualmente sbagliato sostenere che le imprese licenziano perché non ci sono più gli ammortizzatori sociali. Le aziende licenziano, purtroppo, quando non hanno più bisogno di determinati lavoratori’.



La nota dolente, sempre la solita, concerne l’attuazione di quella parte della legge Fornero sulla riforma del lavoro che stabilisce criteri più rigidi per l'accesso agli ammortizzatori sociali in deroga; Poletti ha confermato che si sta cercando di capire come dare attuazione a questa porzione della legge, al momento però ci sono poche idee e molta confusione.

Cassa integrazione 2014 ed esodati, Poletti parla di prestito INPS



A margine dell’intervento su cassa integrazione 2014 e riforma del lavoro, Poletti ha contestualmente affrontato il caso degli esodati spiegando che la soluzione del ‘prestito pensionistico è una delle tante al vaglio’ e che quella della sesta salvaguardia non è una misura da considerarsi minore: ‘Abbiamo salvaguardato altre 32mila persona, non si tratta di una semplice toppa’.



Parlando poi più in generale di previdenza, Poletti ha sottolineato che si lavorerà alla creazione di un sistema più flessibile anche se per il momento, ha concluso il ministro, ‘non sono previsti interventi concernenti una possibile modifica dell’età pensionabile con riferimento a quanto previsto nella legge Fornero’.