Prosegue senza soluzione di continuità il dibattito in tema di pensioni Quota 96 Scuola: all’indomani dell’approvazione al Senato della riforma della PA continuano ad emergere nuovi retroscena sulle vicende che hanno poi condotto il governo Renzi a stralciare l’emendamento su Quota 96 Scuola rinviandone così la soluzione a data da destinarsi. Numerosi esponenti dello stesso governo Renzi, compreso il premier in persona, hanno assicurato che in merito al caso Pensioni Quota 96 Scuola non è stato fatto alcun passo indietro. Semplicemente, assicurano dalle alte sfere, è mutata la strategia di fondo: la vertenza dei Quota 96, ha sottolineato Renzi, verrà trattata all’interno di un provvedimento più ampio che non si esaurirà al solo caso degli esodati della Scuola e che arriverà entro la fine di agosto.

Stando alle prime indiscrezioni il decreto dovrebbe prevedere una sorta di pensione anticipata con penalizzazioni per chi si ritira dall’impiego prima dei 66 anni; quanto la cosa possa rispondere al vero è troppo presto per dirlo. Nel frattempo continuano ad arrivare reazioni in merito a quanto accaduto 72 ore fa, quando il governo ha stralciato l’emendamento sui Quota 96: tra i più agguerriti al riguardo continua a figurare Cesare Damiano, sicuro di come il governo Renzi non abbia saputo dimostrare ‘la giusta coerenza’.

Pensioni Quota 96 Scuola e governo Renzi, Damiano: ‘E stata una cosa imbarazzante’



Come accennato in apertura, continuano ad arrivare reazioni in merito allo stralcio dell’emendamento che avrebbe potuto/dovuto risolvere il caso pensioni Quota 96 Scuola: ‘L’anno scolastico comincia il primo settembre e quindi entro il mese di agosto la normativa deve entrare in vigore - ha dichiarato il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano parlando di pensioni Quota 96 Scuola e governo Renzi - L’esecutivo non può votare alla Camera la fiducia su un decreto per poi cambiarlo al Senato e pretendere che quel testo, nel momento in cui ritorna alla Camera, venga ratificato senza colpo ferire. Ci vuole coerenza politica: se un ministro si affida al parere delle commissioni di merito non può, successivamente, cambiare strada perché la ragioneria non approva. La marcia indietro sul caso pensioni quota 96 degli insegnanti è stata imbarazzante’. Prontissima è poi arrivata la replica del ministro Madia, prima firmataria degli emendamenti che hanno soppresso, tra gli altri, anche il provvedimento su Quota 96: ‘Il Governo Renzi non ha fatto nessuna retromarcia perchè l'impianto del testo uscito dal CdM è stato confermato. Alla Camera dei Deputati - ha sottolineato il numero uno della PA parlando sempre di pensioni Quota 96 Scuola e decreto PA - era stata inserita una norma sulla Quota 96 scuola che per varie ragioni non ha avuto le stesse condizioni per essere approvata al Senato della Repubblica. Il pacchetto scuola sarà affrontato in maniera strutturale entro la fine del mese’. Come? Cerchiamo di scoprirlo.

Pensioni Quota 96 Scuola e governo Renzi, al via il piano B: possibile una pensione anticipata con penalizzazioni



In queste ore si sta diffondendo un’indiscrezione relativa ad un ipotetico piano B che il governo Renzi starebbe per mettere in piedi col fine di risolvere il caso pensioni Quota 96 Scuola: l’esecutivo starebbe in particolare vagliando un provvedimento strutturale che preveda, a certe condizioni, la possibilità di accedere alla pensione anticipata con penalizzazioni raggiunti i 66 anni. Stando sempre alle ultime indiscrezioni - riprese, tra gli altri, anche da OrizzonteScuola.it, una delle massime riviste del settore -, nel ‘calderone’ di questo provvedimento dovrebbero essere ricomprese numerose vertenze, non solo dunque quella connessa ai Quota 96 della Scuola. A questo punto però non possiamo che chiedere un Vostro parere: secondo voi i Quota 96 accetteranno delle penalizzazioni sugli assegni pensionistici pur di abbandonare l’impiego? Dateci un giudizio al riguardo commentando l’articolo qui sotto!