Molti lavoratori disagiati sono ancora in attesa di conoscere quale sarà il proprio destino, ma nel frattempo arriva un insospettato endorsement del Ministro dell'economia Pier Carlo Padoan nei confronti della legge Fornero, che per ovvi motivi ha creato più di qualche malumore tra coloro che ne sono risultati maggiormente colpiti. Stiamo parlando ovviamente di persone come gli esodati, che restano ancora in attesa del pensionamento nonostante la sesta salvaguardia parlamentare. Me nel mezzo vi sono anche i lavoratori precoci con oltre quattro decenni di versamenti sulle spalle, le persone che hanno svolto lavori usuranti e faticano a proseguire nella propria attività, oppure i quota 96 nella scuola.

Vivono poi una situazione drammatica coloro che hanno perso il lavoro in età troppo avanzata per potersi reinserire e troppo giovane per poter accedere all'Inps con i nuovi criteri. Per tutte queste persone, resta una magra consolazione sapere che il sistema previdenziale italiano ora è maggiormente sostenibile, perché di fatto ne sono rimasti esclusi proprio per questo motivo.

Il Ministro Padoan: "situazione di stabilità superiore rispetto al gruppo Ocse"

Proprio al concetto di sostenibilità ha fatto riferimento il Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, che ha parlato negli scorsi giorni ad un convegno sul tema della previdenza. Riferendosi alla legge Fornero del 2011, ha spiegato che si è trattato di un pacchetto di interventi "che accrescono la solidità e la stabilità nel tempo del nostro sistema pensionistico".

Una magra consolazione per coloro che di fatto ne sono rimasti tagliati fuori proprio in seguito all'ultima riforma, anche perché la sua attuazione non ha previsto degli scalini graduali di penalizzazione, che sarebbero stati invece necessari al fine di non creare situazioni di grave disagio. Nemmeno si può dire che i Governi succeduti a quello Monti (rispettivamente Letta e Renzi) abbiano risolto completamente la questione, perché le poche salvaguardie che si sono susseguite non possono sicuramente dirsi sufficienti.

D'altra parte, a confermare tale affermazione vi sono i numerosi richiami alla flessibilizzazione delle regole utili per uscire dal lavoro, da parte dei Commissari che si sono succeduti alla guida dell'Inps, ovvero Vittorio Conti e Tiziano Treu. Nonostante la sostenibilità raggiunta dal sistema previdenziale, resta ancora molto da fare per sanare tutte le situazioni di disagio che risultano in corso.

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