"Siamo sempre in attesa di capire se il ministro Poletti e il premier Renzi vogliano discutere o andare avanti da soli": lo ha dichiarato oggi il segretario generale dello Spi Cgil Carla Cantone commentando gli annunci dell'esecutivo sulla riforma Pensioni e le modifiche alla legge Fornero in direzione di nuove forme di flessibilità in uscita per la pensione anticipata che però, al momento, stentano a decollare. "Se vogliono andare da soli - ha aggiunto la leader del sindacato dei pensionati dalla Cgil - auguri, perché noi non staremo fermi".

Riforma pensioni 2015, Spi Cgil: 'Se governo va da solo non staremo fermi'

Così, dopo la manifestazione nazionale promossa per domani (sabato 28 marzo) dalla Fiom di Maurizio Landini che avrà accanto la leader della Cgil Susanna Camusso, anche l'organizzazione sindacale di categoria dei pensionati della Cgil promuoverà nuove forme di mobilitazione contro il Governo Renzi che, tra annunci e promesse che vanno avanti ormai da tempo, continua a rinviare la questione dai cambiamenti alla legge Fornero ritenuti urgenti non solo dai sindacati, ma anche dalla minoranza del Pd che continua a stare in pressing sull'esecutivo, così come dall'Inps e dallo stesso ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti che ha evidenziato più volte i gravi problemi provocati sul piano sociale dalla legge previdenziale del Governo Monti.

Carla Cantone ha spiegato oggi di aver incontrato il presidente dell'Inps Tito Boeri che presto, insieme a Poletti, sarà convocato in audizione in commissione Lavoro alla Camera dove si stanno esaminando il ddl Damiano per la pensione anticipata a 62 anni abbinato ad altri disegni di legge di diversi partiti che hanno l'obiettivo di introdurre nuove forme di pensione anticipata per uomini e donne che lavorano sia nel settore pubblico che in quello privato o come lavoratori autonomi.

Pensione anticipata, Cantone: 'Positivo incontro con Boeri, ma il Governo...'

"Abbiamo avuto un primo incontro interlocutorio con il presidente dell'Inps Boeri - ha raccontato la leader dello Spi Cgil - e si è mostrato disponibile a dialogare con noi. Ma la decisione - ha spiegato - è in mano al governo". Secondo la Cantone la riforma pensioni Fornero va cambiata "radicalmente" sia a tutela del sistema previdenziale pubblico ma anche per "eliminare sprechi e privilegi", ha sottolineato la dirigente sindacale con chiaro riferimento alle pensioni d'oro che Boeri vorrebbe tagliare in favore di un sistema pensionistico più equo oltre che più flessibile.

La "ricetta" dello Spi Cgil è quella che prevede "un modello che dia la possibilità ai giovani - ha detto la Cantone - di potere usufruire della pensione". Per questa ragione "prioritariamente il governo, se vuole, come deve, salvare il sistema deve innanzitutto - ha evidenziato la sindacalista - produrre lavoro e sviluppo". A sollecitare oggi, ancora una volta, il confronto tra governo e sindacati sulla riforma pensioni e la nuova governance dell'Inps anche la segretaria confederale della Cgil Vera Lamonica. "Ribadiamo la necessità - ha detto dichiarato oggi la sindacalista - di aprire il prima possibile un tavolo per cambiare in modo radicale la legge Fornero. Non si può più aspettare, occorre - ha sottolineato Lamonica - introdurre meccanismi di flessibilità in un sistema rigido e iniquo".