E’ la proposta presentata dall’Onorevole Sergio Pizzolante del Nuovo Centro Destra la novità più rilevante da doversi segnalare all’interno di un dibattito previdenziale che per forme e dimensioni cresce sempre di più. Le ultime news su pensioni 2015 e prepensionamento aggiornate ad oggi 9 giugno ci informano dunque dell’esistenza di un nuovo DDL che va a sommarsi ai 12 provvedimenti già presentati in Commissione Lavoro e ribattezzati super ddl. Di carne al fuoco insomma c’è né parecchia, il punto sta nel capire con quali tempistiche si lavorerà all’esame di ogni singolo decreto.

Molto si capirà domani a margine dell’audizione che il presidente dell’INPS Tito Boeri terrà al cospetto della Commissione Lavoro insediata presso l’Aula di Palazzo Chigi. Sembra infine momentaneamente accantonato il progetto Damiano-Baretta sul prepensionamento che tanto interesse aveva suscitato in fase di presentazione.

Aggiornamenti e news pensioni 2015 e prepensionamento relative ad oggi 9 giugno: Renzi vuole più flessibilità, Damiano spinge, ecco il DDL del NCD  

Una proposta che ricalca a pieno la Quota 97 configurata da Cesare Damiano con lo stesso ammontare di penalizzazioni previste per l’abbandono dell’impiego: questo lo spirito del DDL presentato dal NCD, con il firmatario Pizzolante ad aver chiesto al governo una delega per pensionamenti più flessibili con decorrenza a partire dai 62 anni più 35 di contributi con massimo l'8% di penalizzazioni. Le ultime news su pensioni 2015 e prepensionamento relative ad oggi 9 giugno si concentrano dunque su questo nuovo provvedimento confermando una volta di più come dalle parti di Palazzo Madama la Quota 97 stia guadagnando sempre più terreno a discapito della Quota 100. E mentre si assiste con una frequenza quasi incontrollata alla presentazione di nuove proposte ci si chiede che fine abbiano fatto altri provvedimenti, su tutti quello elaborato da Damiano e dal sottosegretario Baretta che prevede un’uscita anticipata di 4 anni a patto però che il lavoratore arrivi a destinare una mensilità l'anno alle casse dello Stato. Renzi per il momento non si sbilancia, l’unica cosa certa è che predilige una formula che conceda al sistema una maggiore flessibilità. Niente di più, niente di meno.



Sullo sfondo rimane poi la questione del passaggio in legge del decreto approvato dallo stesso governo Renzi in seguito al pronunciamento emesso dalla Consulta, il famoso DL rimborsi, sul quale esistono ancora degli elementi da limare: ‘Sul decreto c’è un punto che ho sentito sollevare dai sindacati relativo al potenziamento della base di calcolo delle rivalutazioni delle pensioni con l’inserimento di una quantità maggiore di risorse da restituite ai pensionati. Su questo vogliamo valutare se c’è uno spazio di intervento’ ha dichiarato ieri alla Camera il presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano. A fargli eco anche la relatrice Anna Giacobbe del PD che ha già evidenziato l’intenzione ‘di esplicitare meglio la base di calcolo della rivalutazione’. Restando sempre sul decreto rimborsi Damiano ha commentato un’ulteriore richiesta avanzata dai sindacati giudicandola positivamente: ‘La richiesta dei sindacati di aumentare le risorse a disposizione dei contratti di solidarietà di categoria b è una richiesta giusta, perche se si vogliono privilegiare le politiche attive, il contratto di solidarietà difensivo o espansivo è la modalità più adeguata per contemperare la redistribuzione dell’orario con la massima difesa dell’occupazione’.