E' ricominciato oggi (15 luglio) nell'aula di Palazzo Madama la discussione sul decreto legge relativo ai rimborsi delle Pensioni emanato dal governo dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul combinato disposto tra la legge Fornero e il decreto Salva Italia. Dopo la bocciatura, ieri sera, delle 5 pregiudiziali di costituzionalità presentate dai parlamentari dei gruppi di opposizione, è attualmente in corso il voto sugli emendamenti che, secondo i piani dell'esecutivo e dei gruppi parlamentari di maggioranza, dovrebbero essere tutti respinti.

A margine della discussione ci saranno le dichiarazioni di voto e poi la votazione finale con cui sarà definitivamente convertito in legge, tra le proteste dei sindacati e delle opposizioni e qualche mugugno nella maggioranza, il decreto sul rimborso degli assegni previdenziali, nell'ambito del quale è stato dato anche il via libera a un ordine del giorno del Movimento 5 stelle che impegna il governo a trovare una soluziione per il pensionamento degli insegnanti e del personale Ata della Quota 96 scuola. Mentre s'infiamma sempre di più il dibattito sulla riforma pensioni.

Decreto pensioni al Senato: al via votazione emendamenti, oggi 15 luglio il voto finale

"A Renzi e al suo Pd dei pensionati - ha dichiarato Sergio Divina, vice presidente del gruppo della Lega Nord al Senato - non frega proprio nulla.

Alla prima verifica del numero legale - ha detto il senatore raccontando quanto avvenuto stamane a Palazzo Madama - manca la maggioranza". Entrando nel merito del decreto il senatore leghista sostiene che la sentenza della Consulta non sia stata applicata dal Governo Renzi ma "aggirata".

"Matteo Renzi - ha detto duramente il capogruppo del Carroccio al Senato - non ha né vergogna né rispetto di nulla".

A pensarla allo stesso modo i parlamentari di Forza Italia. "Il decreto legge che elude l'applicazione della sentenza della Consulta in materia di pensioni - secondo il senatore Maurizio Gasparri - rappresenta un atto delinquenziale. Non ci sono altre parole - ha aggiunto il parlamentare azzurro - per definire il mancato rispetto della sentenza da parte del governo".

"La priorità di questo governo - ha fatto eco il senatore di Forza Italia Domenico Scilipoti Isgrò - dovrebbe essere quella di tutelare le fasce più deboli dei cittadini. Pensioni e stipendi - ha sottolineato il parlamentare berlusconiano - non si tocchino".

Riforma pensioni, Landini: prevedo un autunno piuttosto caldo

Dal fronte dei sindacati, ieri in piazza contro il dl sul rimborso delle pensioni perché non restituisce tutto il dovuto ai pensionati, si fa sentire oggi la voce di Maurizio Landini, leader della Fiom Cgil, che chiede di abbassare l'età pensionabile e di ripristinare le pensioni d'anzianità. Il promotore della Coalizione Sociale sostiene che se la situazione non dovesse cambiare prevede un "autunno molto caldo".