Governo e sindacati hanno firmato un verbale d’intesa riferito agli interventi di riforma delle #Pensioni da doversi inserire in Legge di Stabilità. Non un punto di arrivo come si potrebbe essere portati a pensare ma solo di partenza, in vista di un’altra serie di meeting tra governo Renzi e sindacati che partiranno però da una base scritta. Le ultime news sulle pensioni per i precoci aggiornate ad oggi 30-09-2016 si rifanno in particolare a quanto previsto nel verbale d’accordo a proposito della categoria: la Quota 41 esiste ma sarà destinata soltanto a pochi ‘eletti’. A leggere i requisiti individuati dall’Esecutivo il primo rischio che viene in mente è quello di una manovra con pochissimi beneficiari, cosa che per tutti gli esclusi aprirebbe le porte ad una serie di interrogativi.

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APE e quattordicesima sono gli altri punti focali che hanno trovato spazio nel documento appena firmato.

Notizie pensioni precoci oggi 30-09-2016: la Quota 41 ci sarà solo per pochissimi ma la trattativa va avanti

Dopo aver letto il verbale, è stato lo stesso Nannicini ad assicurare che continueranno le trattative per limare tutti i punti e arrivare a delle soluzioni il più possibile condivise. Lo stanziamento previsto dal governo Renzi è di 6 miliardi di euro in tre anni, non poco considerate le ormai note problematiche connesse al comparto previdenziale. Le ultime news sulle pensioni per i precoci aggiornate ad oggi 30 settembre 2016 si concentrano in modo particolare sulla previsione di una Quota 41 concessa solo ai ‘precoci in difficoltà’. Il documento parla in particolare di chi ha lavorato per almeno 12 mesi effettivi (anche non continuativi) prima di aver compiuto 19 anni che abbia però gravi problemi sociali (disoccupati senza ammortizzatori sociali e disabili in primis) o si sia cimentato in attività gravose: solo per questo tipo di lavoratori potrebbe arrivare la Quota 41 dunque.

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E per tutti gli altri? Come già accennato le trattative andranno avanti ad oltranza, bisogna ancora attendere per capire cosa verrà fuori.

Riforma pensioni 2017 Renzi, news 30 settembre: APE e 14°, la manovra prende vita

La riforma delle pensioni 2017 voluta da Renzi include però anche altre previsioni, in primis quelle su APE e quattordicesima. Per quanto concerne l’APE, l’assegno pensionistico anticipato al quale si potrà accedere o meno (sarà una libera scelta di ciascun lavoratore), bisogna ancora individuare il requisito anagrafico e di anni lavorati di accesso assieme ai vari scaglioni reddituali in base ai quali si decideranno degli ‘sconti’ sulla resa del prestito ventennale. In merito alla quattordicesima invece si pensa ad un’estensione della stessa a 3,3 milioni di persone, ovvero ai pensionati con redditi al di sotto dei 1000euro mensili. Come detto si tratta solo di un inizio, di una base scritta dalla quale poter partire per lo sviluppo di una riforma definitiva da inserire in Legge di Stabilità.

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