Se alcuni leader sindacali sono ancora poco fiduciosi sul possibile raggiungimento di un accordo tra governo e sindacati sulla riforma Pensioni già al prossimo incontro del 27 settembre, come per esempio il leader della Cgil Susanna Camusso, altri appaiono invece più ottimisti, come il segretario generale della Uil Carmelo Barbagallo. In ogni caso, anche la Cisl pensa che l'incontro sulla riforma pensioni debba concludersi con un verbale in cui vengano eventualmente marcate le differenze fra diverse posizioni. "Il confronto con il Governo - ha scritto la Uil in un comunicato stampa - è stato utile e ha prodotto significative condivisioni - viene sottolineato - sugli interventi da effettuare nella prossima Legge di Stabilità".

Pensioni e flessibilità, attese novità in legge di Stabilità

Nel dettaglio, così come pensano gli altri sindacati e la minoranza del Partito democratico, bisognerà trovare una formula adatta per i lavoratori precoci e la soluzione caldeggiata è quella della quota 41 d'anzianità contributiva per l'accesso al pensionamento al di là dell'età anagrafica. La Uil incalza il governo anche per l'abolizione strutturale delle penalità per chi accede al trattamento previdenziale con 42 anni di anzianità contributiva e a mano di 62 anni di età. Viene inoltre chiesto di rendere gratuite le ricongiunzioni pensionistiche e la semplificazione dell'accesso alle pensione anticipata per i lavoratori che hanno svolto nel tempo lavori usuranti, categoria che andrebbe estesa secondo la Uil che insiste anche sul bonus quattordicesima per i pensionati con pensioni basse e per l'equiparazione della no tax area per tutti i pensionati.

Dalla Quota 41 all'Opzione Donna: i nodi da sciogliere

In merito all'Anticipo pensionistico (Ape) "ci stiamo battendo - si legge nel comunicato stampa della Uil - affinché l'Ape sociale sia a costo zero - viene spiegato - per i disoccupati di lungo corso, per chi svolge lavoro di cura assistendo un familiare disabile e per i lavoratori impegnati in lavori particolarmente faticosi".

Non nascondendo "qualche criticità ancora da affrontare" il sindacato guidato da Carmelo Barbagallo si dice "fiducioso" che il 27 settembre prossimo, a margine del confronto tra governo e sindacati, "si possa sottoscrivere un'intesa con l'obiettivo - ha sottolineato la Uil nel comunicato stampa - di arrivare a soluzioni utili per i lavoratori, i pensionati ed il Paese".

Al vaglio del tavolo di confronto sulla riforma pensioni anche la possibile proroga sino al 2018 dell'Opzione donna, tutto dipendere dai dati che emergeranno dall'apposito contatore istituito dal governo per calcolare le effettive uscite di quest'anno dopo la proroga del regime sperimentale.