Con l’avvento del mese di settembre ripartono in contemporanea una serie di sfide che il #Governo Renzi non può più permettersi di fallire. La Legge di Stabilità è ormai alle porte, e se da una parte è la partita previdenziale a tenere col fiato sospeso centinaia di migliaia di lavoratori in procinto di abbandonare l’impiego dall’altra il riassetto del comparto scolastico provoca parecchie apprensioni a chi la fine della propria carriera lavorativa la vede ancora lontana. Le ultime news sulla riforma della #Scuola 2016-2017 aggiornate ad oggi 6 settembre ripartono dunque dalla Buona Scuola di Renzi che l’anno scorso ha centrato solo in minima parte gli obiettivi che si era prefissato.

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Tante le controversie ancora in piedi a cominciare dal concorso che quasi sicuramente non raggiungerà i numeri prefissati passando per il bonus merito per i docenti e arrivando sino alla figura dei super presidi, su cui graverà il compito di mettere in pratica gran parte della nuova manovra. Che dire, l’anno passato Renzi è stato certamente bocciato e adesso ripete l’anno con la speranza di ottenere voti più alti e valutazioni più convincenti.

Ultime notizie riforma scuola 2016-2017 oggi sei settembre, riprende il piano Renzi: concorso docenti, bonus merito e super presidi i nodi da sciogliere

Come accennato in apertura, le ultime notizie sulla riforma della scuola 2016-2017 relative ad oggi sei settembre si concentrano sui tanti capitoli del programma di Renzi ancora inattuati.

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Nell’anno scolastico appena iniziato dovrebbe innanzitutto tenersi il maxi-concorso che metterà in palio 64mila cattedre circa, ma stando alle prime previsioni non tutti i posti verranno assegnati. Il motivo? Delle commissioni troppo severe le cui valutazioni impediranno ai vari insegnanti di prendere servizio. Molto probabilmente bisognerà attendere il 2017 perché tutti i vincitori vengano assunti: e i posti vacanti? Semplice, verranno destinati alla sterminata massa di precari che la Buona Scuola voleva in realtà eliminare. Anche sul bonus merito e dunque sui famosi 500 euro assegnati ai docenti ci sono ancora più ombre che luci: Renzi dovrà cercare di completare la normativa e rendere più chiaro l’iter di rendicontazione delle spese da doversi finanziare col bonus, pena l’inutilizzabilità del denaro che parecchi docenti si sono ritrovati sul conto corrente. Nonostante le tante polemiche suscitate in principio, anche la norma che attribuisce tanti (troppi) poteri ai presidi non verrà riformulata.

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Toccherà anzi a loro l’onere di mettere in pratica parecchi dei punti cardine della nuova riforma.

Notizie scuola oggi sei settembre 2016, riforma Renzi deve compiere un miracolo

Le ultime notizie sulla scuola riguardano anche tutta un'altra serie di problemi legati alla riforma che prescindono dalle sole questioni tecniche: la fatiscenza delle strutture e la difficoltà di perseguire la carriera dell’insegnamento in primis, con il rischio di demotivare ancora di più una categoria spesso sferzata dalla miopia di chi non si rende conto del ruolo di prim’ordine che la figura del docente ricopre nella formazione dei cittadini di domani. In Legge di Stabilità vedremo qualcosa di importante per la Buona Scuola? Ancora non è dato sapere, certo il Premier è chiamato a fare qualche sforzo in più anche e soprattutto per dare seguito alle promesse fatte in sede di insediamento. Ormai da decenni il comparto scolastico italiano fa acqua da tutte le parti, a Renzi il compito di dimostrare che è possibile suturare le falle in attesa di una riforma strutturale che possa invece pensare a costruire un sistema nuovo e questa volta funzionante. #Matteo Renzi