Prosegue la battaglia fra governo #Renzi e sindacati in vista della manovra sulla previdenza che verrà inserita in Legge di Stabilità. Le ultime notizie assumono un tono in chiaro scuro: da un lato il governo ha ufficializzato l’incremento della soglia reddituale per l’accesso all’APE Social che è passata da 1.350 a 1.500 euro, dall’altro non si hanno ancora novità in merito ai requisiti di godimento della Quota 41, che ci sarà ma solo appannaggio di pochi. Le ultime news sulle #Pensioni per i #precoci aggiornate ad oggi 22-10-2016 si rifanno di fatti alle parole del sottosegretario Nannicini stando al quale potranno sfruttare la Quota 41 soltanto 25mila lavoratori. Nulla in confronto alla platea di individui in attesa del provvedimento ormai da svariati anni. Il tesoretto destinato dal governo Renzi alla manovra intanto è cresciuto da 6 a 7 miliardi in 3 anni, uno sforzo comunque importante che incrementa il peso economico della Legge di Stabilità sino a 27 miliardi complessivi.

News pensioni precoci oggi 22 ottobre 2016, Quota 41 solo per pochissimi: la categoria non ci sta ma Renzi e Poletti non mollano

Come accennato in apertura, le ultime news sulle pensioni per i precoci relative ad oggi 22 ottobre 2016 ruotano attorno all’ufficializzazione della platea di lavoratori che potrà sfruttare la Quota 41. Stando alla stima di Nannicini vi accederanno solo in 25mila, un numero evidentemente troppo esiguo. Ricordiamo al riguardo che Renzi e Poletti hanno deciso di concedere il pensionamento con 41 anni di contributi solo a chi abbia messo insieme almeno 12 mesi di contributi prima dei 19 anni che sia disoccupato di lungo corso privo di ammortizzatori sociali, inabile sul lavoro, che abbia in famiglia persone disabili e che sia impegnato in lavori gravosi quali maestra d’asilo, operai dell’edilizia, camionisti e macchinisti. I precoci non ci stanno e continuano con la propria lotta: quattro giorni fa un nutrito gruppo si è riunito dinnanzi a Montecitorio al grido di ‘Quota 41 senza se e senza ma’ con la concreta evidenza di essere nel giusto. Il collante che ormai da anni consente alla categoria di lottare è la ferma volontà di vedere un proprio diritto rispettato e tutelato. 

Riforma pensioni, cambia l’APE Social: i sindacati ‘battono’ Renzi e Poletti

Parlando invece di riforma pensioni arriva una buona notizia: il requisito di accesso all’APE Social è infatti cambiato con la soglia reddituale di accesso passata da 1.350 a 1.500 euro mensili. Il tesoretto aggiuntivo estende dunque la possibilità di accesso alla pensione anticipata social pensata per disoccupati, disabili, soggetti con disabili in famiglia che siano in possesso di almeno 30 anni di contribuzione e individui impegnati in attività gravose con almeno 36 anni di lavoro alle spalle. Il pacchetto di misure previdenziali inserito in Legge di Stabilità sale così a 1,9 miliardi per il 2017, cifra che nel 2018 diventerà 2,5 miliardi per poi approdare ai 2,6 miliardi del 2019. In tutto 7 dei 27 miliardi complessivi contabilizzati in Legge di Stabilità. Seguiremo i prossimi sviluppi, se desiderate rimanere aggiornati vi invitiamo a cliccare il tasto ‘Segui’ presente a fianco a nome dell’autore del pezzo.