Una delle grosse novità della prossima mobilità 2017/2018 è che il servizio pre-ruolo e/o in altro ruolo sarà equiparato a quello di ruolo, ciò ai soli fini della mobilità docenti. In linee generali il servizio pre-ruolo dovrebbe valere sei punti (inoltre, il punteggio raddoppia ogni anno di servizio effettivamente prestato in istituti situati su piccole isole o in paesi in via di sviluppo) per ogni anno per tutti gli anni sia nella mobilità d’ufficio che in quella a domanda. Vediamo maggiori dettagli a riguardo.

Anzianità di ruolo: quali punteggi, in quali caselle

Vediamo nel dettaglio le prime due caselle che i docenti troveranno nel nuovo modulo domanda della prossima mobilità.

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Nella prima casella dovrebbe essere inserito il numero totale degli anni di servizio effettivamente prestati dopo la decorrenza giuridica della nomina del ruolo (l’anno di ruolo si considera valido se l’interessato ha prestato un servizio non inferiore a 180 giorni) a cui si appartiene (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado). Il numero riportato verrà moltiplicato per sei. E' utile precisare che non andranno valutati ovviamente l’anno scolastico in corso (2016/17) e gli anni di ruolo con servizio inferiore a 180 gg. (es. aspettativa non retribuita per motivi di famiglia). Al momento i moduli di domanda non sono ancora stati pubblicati, si prevede la pubblicazione a metà marzo, con probabilmente data di presentazione delle domande nell'arco di tempo che va dal 14 marzo al 31 marzo, a seguire quelle per il personale educativo e il personale ATA.

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Le date elencate non sono ovviamente ufficiali e potrebbero essere modificate. Infine, ricordiamo che nella domanda di mobilità per quest'anno c’è la possibilità di chiedere posto su scuola (derogando gli ambiti territoriali di un ulteriore anno). Ai trasferimenti interprovinciali andrà il 30% dei posti disponibili dopo i trasferimenti provinciali. Ai passaggi di cattedra e di ruolo il 10%. Per restare aggiornati sul mondo della scuola premete il tasto segui. #Miur