Nello scorso gennaio stima degli #Occupati in leggera crescita rispetto al mese precedente. Il dato preciso: +0,1 per cento, pari a +30 mila. L'incremento riguarda principalmente gli uomini e si concentra soprattutto nella fascia degli ultracinquantenni. In aumento anche i lavoratori a tempo indeterminato e i cosiddetti indipendenti, in calo i lavoratori definiti a termine. È quanto fa sapere l'Istat, sul sito internet ufficiale dello stesso Istituto nazionale di Statistica. Sui dati dello stesso mese, si registra l'intervento del ministro del #Lavoro, in una nota diffusa dal sito internet ministeriale. Giuliano Poletti evidenzia che i dati in questione "consegnano un quadro complessivamente positivo del mercato del lavoro".

'La disoccupazione resta stabile'

Analizzando le cifre, il ministro Poletti aggiunge che "la disoccupazione resta stabile" e "diminuisce, anche se lievemente, il tasso di inattività", che rappresenta il "segno di una maggiore partecipazione al mercato del lavoro". Poletti giudica "Importante il segnale positivo che viene dal tasso di disoccupazione giovanile", diminuito di 1,3 punti percentuali in un mese, rimanendo però elevato, 37,9 per cento. E "alla forte diminuzione degli inattivi", complessivamente "461 mila in meno", corrispondono "un notevole aumento degli occupati", oltre 235 mila in più, e un aumento di coloro "che cercano attivamente lavoro", poco meno di 130 mila. Poletti conclude così: "Da febbraio 2014 cresce di 711 mila unità il numero degli occupati".

La nota dell'Istat

In un documento diffuso dall'Istat si legge che "nel periodo novembre-gennaio si registra un aumento degli occupati rispetto al trimestre precedente", +0,2 per cento, pari a +37 mila. Segnali di crescita rilevati su base trimestrale per dipendenti a termine e indipendenti. Stabili i dipendenti permanenti. La stima delle persone in cerca di lavoro in lieve aumento a gennaio, su base mensile, circa 2 mila. Crescita attribuibile alla componente maschile, in calo quella femminile. Tasso di disoccupazione stabile all'11,9 per cento, quello giovanile in calo al 37,9.

Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni

La stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni in diminuzione, -0,3 per cento, -42 mila. Confermato il trend di crescita della partecipazione al mercato del lavoro negli ultimi tre anni. Il calo riguarda gli uomini e tutte le classi di età a eccezione dei 15-24enni. Tasso d'inattività del 34,6 per cento, in calo di 0,1 punti percentuali sull'ultimo mese del 2016. Su base annua, a gennaio ancora tendenza all'aumento del numero di occupati, +1 per cento su gennaio 2016, pari a +236 mila. Crescita riguardante i lavoratori dipendenti e gli indipendenti. Nel comunicato dell'Istat si legge che "le variazioni tendenziali dell'occupazione risultano positive in tutte le classi di età". Questa, dunque, la situazione in Italia relativamente all'ultimo mese preso in esame dall'Istat. Adesso si attendono i prossimi dati, la cui diffusione è prevista nei primi giorni di aprile. #disoccupati