Le ultime notizie sulle pensioni ad oggi, sabato 18 marzo, sono relative al presidio organizzato per giovedì prossimo, 23 marzo, davanti a Montecitorio, a Roma: l'obiettivo iniziale era quello di mobilitarsi per chiedere al Governo Gentiloni una riforma #Pensioni che includa una proroga di Opzione Donna sino al 2018 ma, con l'avvicinarsi dell'appuntamento fissato, altre forze di lavoratori si uniranno alla protesta. Stiamo parlando dei lavoratori #precoci che insisteranno per l'approvazione della #quota 41 per tutti 'senza se e senza ma'.

Ultime notizie pensioni, sabato 18 marzo 2017: il 23 marzo anche gli esodati insieme a precoci e Quota 41

La manifestazione, però, sarà appoggiata anche dagli esodati che sono ancora privi di una tutela pensionistica: infatti, nonostante fosse stata presentata come la misura previdenziale definitiva, l'ottava salvaguardia non sembra essere riuscita a centrare l'obiettivo di 'coprire' tutti coloro che sono rimasti disoccupati e, per giunta, lontani dal raggiungimento della pensione. Anche gli esodati che sono ancora 'intrappolati', dunque, chiederanno di poter ottenere una deroga alla legge Fornero.

Per quanto riguarda, invece, la novità del cumulo dei periodi assicurativi, l'Inps ha annunciato che i lavoratori che intenderanno beneficiare di tale misura potranno, al medesimo tempo, chiedere la revoca della ricongiunzione o la rinuncia alla totalizzazione degli stessi, nell'eventualità in cui i citati strumenti non abbiano condotto alla liquidazione della prestazione pensionistica.

Pensioni, a Genova più di 2.500 pensionati vedranno aumentato il proprio assegno

Di fronte ad una folta schiera di lavoratori che stanno lottando strenuamente per vedersi riconoscere i propri diritti ad accedere all'assegno pensionistico, registriamo anche una notizia 'singolare' che proviene da Genova. Come pubblicato da genovapost.com, infatti, più di 2.500 pensionati del capoluogo ligure si son visti crescere l'importo delle loro pensioni.

'E' una situazione che riguarda i titolari di pensioni con importo sino a 750 euro mensili - ha sottolineato l'Inca-Cgil - pensionati che, pur possedendone il diritto, non percepiscono assegni al nucleo familiare, la maggiorazione della pensione, le prestazioni a favore degli invalidi civili e la quattordicesima.' In seguito a verifiche effettuate in collaborazione con i patronati, si è scoperto che i suddetti pensionati avevano il diritto ad una integrazione della loro pensione e pertanto ne hanno fatto richiesta.