Mentre viene rinviato il confronto tra governo e sindacati sulla riforma #Pensioni, avviato in commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, presieduta dal senatore Mauro Marino del Partito democratico, l'esame di quattro disegni di legge per l'adeguamento delle pensioni spettanti ai familiari dei caduti e degli invalidi di guerra. Si tratta del ddl di iniziativa parlamentare numero 212 agli atti del Senato della Repubblica, presentato a prima firma dalla senatrice Silvana Andreina Comaroli e sottoscritta da Emanuela Munerato e Nunziante Consiglio, tutti e tre parlamentari della Lega Nord di Matteo Salvini che sulla riforma pensioni in generale ha rilanciato in questi giorni la battaglia per l'abrogazione della legge Fornero sulla previdenza varata nel 2011 dal Governo Monti sostenuto dalla maggioranza parlamentare di larghe intese.

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Pensioni, slitta incontro governo-sindacati

Relatore alla commissione Finanze di Palazzo Madama del ddl che contiene nuove "disposizioni per l'adeguamento dei trattamenti pensionistici spettanti ai congiunti dei caduti e degli invalidi di guerra" il senatore Francesco Giacobbe del Partito democratico. "Il disegno di legge - ha spiegato il senatore Giacobbe nella relazione in commissione Finanze - prevede un ulteriore incremento di 300 euro sull'importo del trattamento come fissato ai sensi della citata legge n. 234 del 2003, prevedendo altresì - ha aggiunto il parlamentare dem - che, per l'anno 2014, non si applica agli aumenti introdotti l'adeguamento automatico di legge".

Pensioni vittime di guerra, al via esame ddl

Norme, quelle previste nel ddl per l'aumento dei trattamenti pensionistici degli invalidi di guerra e dei parenti dei caduti in guerra che si rendono necessari poiché l'aumento già previsto nella legge 234/ 2003 citata nella relazione, "risulta essere irrisorio - viene spiegato - rispetto alle difficoltà economiche in cui si trovano le vedove di guerra, essendo le stesse prive - si legge ancora - sia di un proprio reddito di lavoro sia di una pensione ordinaria di reversibilità, con l'aggravio - viene sottolineato - di non poter accedere ad alcun impiego data l'età avanzata".

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Su questo ddl si sta lavorando in queste ore in commissione Finanze a Palazzo Madama mentre il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per l'ennesima volta, rinvia la riunione con i sindacati, una delle tre già previste nell'ambito del confronto sulla riforma pensioni. Si attende adesso la convocazione ufficiale del nuovo incontro che, secondo quanto anticipato ai cronisti dal segretario della Cgil Susanna Camusso, è in programma per metà settimana.