Le ultime notizie sulle #Pensioni, ad oggi, giovedì 16 marzo 2017, sono relative ai decreti attuativi per l'APE, il meccanismo che, a partire dal prossimo 1° maggio, dovrebbe consentire a migliaia di lavoratori di poter lasciare il lavoro ed accedere alla pensione. E' più che mai d'obbligo usare il condizionale perchè, secondo le indiscrezioni pubblicate da alcuni quotidiani, i soldi potrebbero non bastare per tutti: il sospetto nasce anche dai continui rinvii degli incontri fissati con i sindacati.

'Il Corriere della Sera', addirittura, parla di 'criteri di precedenza' che sarebbero allo studio del Governo Gentiloni.

Ultime notizie pensioni, giovedì 16 marzo 2017: APE Social, i soldi non bastano?

L'ipotesi riguarderebbe, naturalmente, l'Ape social, la pensione anticipata sino a 3 anni e sette mesi rispetto a quella che sarebbe la sua scadenza naturale: la priorità verrebbe data ai disoccupati, a cui verrebbe concessa una corsia preferenziale; poi ai lavoratori disabili con ridotta capacità lavorativa di almeno il 74 per cento e con almeno trent'anni di contributi.

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In terzo luogo, i lavoratori che assistono il coniuge disabile o un parente di I grado disabile e convivente, fermo restando i trent'anni di contributi. Infine, i lavoratori con trentasei anni di contributi e che da 6 anni almeno svolgano lavori gravosi, come quelli indicati nel decreto.

Il problema deriva dalla stime delle domande: si parla, infatti, di almeno trentacinque mila domande. Di fronte a simili numeri, i 300 milioni di euro stanziati nella Legge di Bilancio 2017 potrebbero risultare insufficienti già a partire dal primo anno.

Pensioni, APE Social: Occhiodoro 'Non ci provate, non siamo carne da macello'

Sul gruppo Facebook 'Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti', Roberto Occhiodoro ha pubblicato un post durissimo nei confronti del Governo: 'Non siamo disposti a vedere rimandate o peggio ancora annullate quelle poche migliorie riguardanti la situazione previdenziale di migliaia di lavoratori.'

Tre parole al Governo: 'Non ci provate', scrive Occhiodoro sottolineando come le migliaia e migliaia di lavoratori duramente penalizzati dalla Legge Fornero 'non sono carne da macello'.

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L'appello che viene lanciato è quello di 'invitare chiunque di noi possa, a partecipare alla manifestazione indetta da Opzione Donna proroga al 2018, manifestazione che si terrà sotto Montecitorio la mattina del 23 Marzo.