Le ultime notizie sulle #Pensioni, ad oggi, venerdì 21 aprile 2017, sono relative al grido d'allarme lanciato dalla Cgil in merito ai tempi previsti per le uscite anticipate. A questo proposito, Fulvia Colombini del collegio di presidenza dell'Inca-Cgil, ha dichiarato: 'Siamo appesi ad un filo. Se da una parte il Ministero del Lavoro continua a rassicurare in merito al fatto che le domande dell'Ape Sociale partiranno regolarmente, dall'altra parte il decreto non è ancora uscito nella Gazzetta Ufficiale e, di conseguenza, l'Inps risulta impossibilitata ad emettere le circolari operative e ad attivare la procedura online'. Una strenua difesa di fronte a probabili ritardi che dovranno essere imputati al governo, non certo al sistema del patronato.

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La domanda all'Ape Sociale, in buona sostanza, è stata definita come 'una corsa a ostacoli', dove da una parte ci sono i 300 milioni stanziati dal governo e dall'altra le probabili 30-35mila domande che verranno presentate.

Ultime notizie pensioni, venerdì 21 aprile 2017: 'Ape Sociale? Siamo appesi ad un filo'

Sempre sul fronte della domanda per l'Ape Sociale, c'è da registrare il duro attacco lanciato al Governo dal segretario nazionale della Fillea-Cgil, Dario Boni, in merito alla modifica apportata al testo iniziale, quella riguardante la 'franchigia' di 12 mesi per i lavori gravosi: un intervento che non basta, però, secondo l'esponente sindacale, per segnare un cambiamento importante al problema della categoria degli operai edili. Anche con il requisito del 'sei su sette', saranno pochi i lavoratori edili che potranno accedere all'Ape Sociale, in ragione della crisi economica che ha impedito a molti di loro di mantenere un'attività lavorativa costante.

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Riforma pensioni ultime notizie 21 aprile: preoccupa di più la pensione o la mancanza di lavoro?

Per quanto concerne, invece, la fase 2 della riforma pensioni, c'è da sottolineare il risultato di un sondaggio condotto da Ipsos in merito al futuro lavorativo dei giovani: 'Fa più paura la mancanza di lavoro o l'importo della pensione?'. Ebbene, in cima alle preoccupazioni degli italiani ci sarebbe la paura di non poter lavorare (53 per cento), mentre solamente il 18 per cento ha indicato l'ammontare della pensione. Evidentemente, prima di poter pensare a quella che sarà la pensione, si pensa soprattutto a come portare a casa un reddito, a come poter conservare un lavoro che permetta di mantenere se stessi e la propria (eventuale) famiglia.