Novità delle ultime ore sulla mobilità nella #Scuola e sullo strumento della #Chiamata diretta per il 2017/2018 riguardano i criteri di selezione mediante i quali i dirigenti scolastici sceglieranno i propri #docenti. Infatti, rispetto alla mobilità degli insegnanti neoassunti dello scorso anno, i parametri tra i quali i presidi dovranno valutare i docenti si dimezzano da trentasei a diciotto.

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Si tratta di un restyling della chiamata diretta, uno degli strumenti più rivoluzionari e contestati della legge sulla Buona scuola di Renzi. Dei 18 parametri individuati dal Miur, il dirigente dovrà sceglierne al limite sei in conformità con l'offerta formativa della propria scuola, sottoponendo, poi, la proposta al collegio dei docenti. L'organo collegiale avrà sette giorni di tempo per poter esprimersi: in caso contrario, il dirigente scolastico potrà andare avanti, senza tener conto del (mancato) parere del collegio dei docenti.

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Mobilità docenti scuola 2017: quali sono i parametri richiesti per la chiamata diretta?

Nel caso in cui il collegio dei docenti della scuola abbia dato parere favorevole ai criteri individuati dai presidi per la mobilità 2017 con chiamata diretta (ovvero non si sia espresso), il dirigente scolastico potrà agire discrezionalmente ed effettuare le operazioni di selezione degli insegnanti per coprire i posti disponibili nella propria scuola.

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E' scontato che, se dovesse riternerlo opportuno, il preside potrà procedere anche svolgendo dei colloqui individuali con i docenti che passeranno dagli ambiti territoriali alle scuole. Immutata è, poi, la procedura rispetto allo scorso anno per portare a conoscenza dei docenti della possibilità di invio della propria candidatura: il preside dovrà provvedere a pubblicare l'Avviso che conterrà le competenze ricercate, i criteri scelti per la valutazione (fino a sei dei diciotto) e le indicazioni per candidarsi. Come nello scorso anno, inoltre, il docente potrà vagliare le proposte ricevute e scegliere quella più gradita, mentre se non dovesse riceverne dovrà attendere che l'Ufficio scolastico territoriale gli conferisca l'incarito triennale.

Scuola, ecco i 18 criteri su titoli ed esperienze della chiamata diretta 2017

La revisione dei criteri della mobilità nella scuola 2017 per chiamata diretta ha portato a dimezzare i criteri di scelta: dei 18 parametri individuati, informa Il Sole 24 Ore, 8 riguardano i titoli che i docenti dovranno possedere.

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Nello specifico sono inerenti:

  • agli ulteriori titoli di studio coerentemente con le competenze ricercate di pari livello a quello previsto per insegnare;
  • alle ulteriori abilitazioni ad insegnare;
  • alle specializzazioni sul sostegno (ad esclusione dei docenti che si candidino per i posti sul sostegno);
  • ai dottorati di ricerca coerenti con le competenze ricercate;
  • alle specializzazioni in italiano L2 come seconda lingua;
  • alle certificazioni linguistiche (con livello B2);
  • ai master universitari di I e di II livello;
  • alle pubblicazioni su argomenti coerenti con le competenze ricercate.

Tra i restanti 10 criteri della chiamata diretta 2017, inerenti alle esperienze professionali, rientrano l'aver insegnato con la metodologia Clil, l'aver ricoperto il ruolo di tutor nell'anno di prova dei docenti neoassunti in ruolo o nell'alternanza scuola-lavoro, i periodi nei quali si è insegnato all'estero, l'aver portato avanti progetti didattici innovativi e multimediali. Per il 2017, la fase della chiamata diretta dovrebbe scattare nel prossimo luglio, al termine delle procedure di mobilità a domanda.